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Metropolitana di superficie Salento, inizio lavori nel 2024. Pagliaro: inaccettabile agonia dei trasporti prolungata di anni, vogliamo tempi certi

SALENTO- Nota del consigliere regionale Paolo Pagliaro, capogruppo La Puglia Domani e Presidente MRS:

“Non partirà prima del 2024 l’elettrificazione del primo lotto della metropolitana di superficie del Salento, la linea ferroviaria gestita da FSE che arriva fino a Gagliano del Capo. Ancora tre anni di attesa, dunque, per cominciare ad uscire dal tunnel di trasporti su ferro arretrati e inefficienti che relegano questa parte del Salento ai margini della mobilità.
Da anni combattiamo per il completamento, l’ammodernamento e l’efficienza della metropolitana di superficie del Salento, dando voce alla rabbia e allo sconforto di un territorio mortificato da investimenti strabici, concentrati sempre in altri territori. A gennaio scorso abbiamo anche mobilitato l’intero centrodestra salentino, salendo sul treno della vergogna Lecce-Gagliano per chiedere a gran voce di elettrificare finalmente la linea gestita dalle Ferrovie del Sud Est.
Il 23 aprile scorso, in audizione in Commissione Trasporti, l’assessora Maurodinoia annunciò lo stanziamento dei 50 milioni di euro necessari, da noi sollecitato fin dall’insediamento in Regione. Già in quell’occasione mettemmo l’accento sulla necessità di premere sull’acceleratore per completare i lavori partiti a luglio 2019, visto che l’ingegner Botti, amministratore delegato di FSE, tracciò un orizzonte temporale scoraggiante: completamento dei lavori non prima del 2026. L’esito dei tavoli romani al Ministero delle Infrastrutture di questi giorni, purtroppo, conferma quelle previsioni e allunga l’agonia del trasporto su ferro in Salento per almeno atri cinque anni.
Questi tempi sono per noi inammissibili, e rappresentano l’ennesima offesa alla dignità del nostro territorio. È ridicolo sentir parlare di rilancio della rete ferroviaria, quando la prospettiva è che tutto resti fermo nel pantano della burocrazia per almeno atri tre anni. Tre anni in cui si dovrà continuare a viaggiare su treni lumaca che procedono a gasolio, mentre si vagheggia di sperimentazioni su alimentazione a idrogeno.
Il futuro suona come un fiume di parole vuote, una beffa, mentre si costringono salentini e turisti a condizioni di viaggio arcaiche. Questa è l’amara realtà, che fa a pugni con gli annunci altisonanti sul rinnovo e l’aggiornamento tecnologico delle flotte, la digitalizzazione, l’efficienza gestionale. Dall’incontro della viceministra Bellanova con i vertici di FSE ci saremmo aspettati un’accelerata sui lavori di elettrificazione della linea salentina, e invece ci tocca ingoiare l’ennesima pillola amara. Quello che chiediamo è un cronoprogramma preciso e indifferibile, che ci dica – tappa dopo tappa, chilometro dopo chilometro – entro quali tempi ci verrà consegnata una ferrovia efficiente, moderna e veloce, che metta in collegamento le località della linea salentina di FSE fino a Gagliano del Capo”.

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