Il mistero della barca affondata: ricerche a terra per un evaso

SAN FOCA- Sono riprese in mattinata, a terra, le ricerche del 44enne di nazionalità turca, i cui documenti sono stati ritrovati sul fondale di San Foca, dopo l’affondamento ieri mattina di una piccola barca di 5 metri, nello specchio acqueo poco fuori dal porto.

Un grande giallo: l’uomo, Yavuz Yildiz, arrestato in quanto ritenuto di essere uno scafista, stava scontando la pena della reclusione a sei anni per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. Era agli arresti domiciliari presso la struttura dei Padri Comboniani, alle porte di Cavallino. Lì nel suo alloggio la Polizia ha trovato integro il braccialetto elettronico, che dunque Yildiz è riuscito a sfilarsi dalla caviglia. Un piano di fuga ben congegnato, a quanto pare, ma non si sa se sia finito male o se, invece, l’uomo è riuscito nel suo intento di far perdere le sue tracce.

Le condizioni del mare mosso, oggi, non hanno consentito alla Guardia Costiera di Otranto di riprendere le ricerche in acqua, mentre si sono concentrate a terra, tra San Cataldo e Roca: allertati tutti i lidi della zona, anche se non è chiaro se si stia cercando un cadavere o un naufrago ancora vivo oppure un fuggitivo a terra.

 

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