Incitazione alla violenza e odio razziale, perquisizioni in casa di un 70enne

minerva

LECCE- Un 70enne di Castro è coinvolto nell’inchiesta della Digos de L’aquila su incitamento all’ odio razziale e violenza politica via social. Gli agenti hanno perquisito la sua abitazione e sequestrato materiale utile alle indagini. L’operazione, chiamata “Nobis”, ha portato a 25 perquisizioni in 18 città italiane. Nel mirino degli investigatori l’ uso della violenza come metodo di lotta politica e la diffusione online di materiale che incita all’odio ed alla discriminazione razziale, etnica e religiosa.

Nelle scorse ore gli agenti della Digos e della Polizia Postale di Lecce, che sta eseguendo gli accertamenti informatici, hanno sequestrato materiale di interesse per le indagini in casa di V.A., 70 anni di Castro. Le indagini sono partite nel 2019 monitorando i comportamenti di alcuni appartenenti in Abruzzo al movimento chiamato “Ultima Legione” e poi si sono estese in tutta Italia. Foto e documenti venivano diffusi online attraverso le piattaforme di messaggistica come WhatsApp, Telegram o sui social come Facebook.

Gli investigatori hanno dimostrato come alcuni appartenenti al movimento, definendosi apertamente “fascisti”, denigravano i valori della Resistenza e della Costituzione italiana con espressioni dispregiative. Nel corso dell’indagine sono state monitorate anche le riunioni organizzative e di propaganda promosse dal movimento politico in occasione delle commemorazioni di Benito Mussolini che si svolgono a Predappio. Dall’analisi di molti dei contenuti pubblicati è risultato che l’ideologia comune era quella dell’incitazione alla violenza come metodo politico, anche con l’uso delle armi, la negazione della Shoah, l’esaltazione delle leggi razziali contro ebrei , islamici e persone di diversa etnia.

 

 

 

 

 

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*