Amarezza Lecce, il Venezia passa al Via del Mare, si resta in B

LECCE – Il Lecce dice addio al sogno della serie A e saluta i playoff. Finisce in pareggio con il Venezia in una gara in cui i giallorossi hanno dato tutto, una gara rocambolesca in cui pesa moltissimo l’errore dal dischetto di Mancosu che al 79°, sul risultato di 1 a 1, manda la palla alle stelle.

Nonostante la buona prova dei salentini, i veneti passano in vantaggio nel terzo minuto di recupero del primo tempo con un calcio di rigore di Aramu. Il Lecce pareggia con Pettinari al 66° e poi ha le occasioni per chiuderla ma non ci riesce.

In virtù della gara d’andata, terminata uno a zero con il gol di Forte, passa il Venezia che vola in finale.

Nella totalità del doppio confronto ha meritato la squadra di Zanetti che nella gara 1 dominò la scena e al Via del Mare ha controllato aiutata anche dalla fortuna.

Tanti rimpianti e tanta amarezza in casa Lecce che paga l’ultimo periodo di campionato giocato non all’altezza delle aspettative e la gara di Venezia sbagliata totalmente.

Cala il buio sul Via del Mare, per il Lecce termina qui, l’anno prossimo giocherà ancora in B.

È stato un campionato fatto di alti e bassi, di ardue salite ed una grande rincorsa, sei vittorie di fila, poi l’illusione di poter andare in serie A direttamente, successivamente il calo, inspiegabile, i playoff e adesso l’addio ad ogni sogno.

Ci sarà tempo per fare bilanci e per programmare una nuova stagione: una cosa è certa, la società di Via Col. Costadura dopo aver smaltito la delusione saprà come ripartire.

PRIMO TEMPO – Eugenio Corini ha recuperato Pettinari e Rodriguez e decide di gettare nella mischia l’attaccante romano dal primo minuto in coppia con Coda in attacco, rispetto alla gara di Venezia ci sono altri due cambi, Henderson dietro le punte, e Nikolov che chiude il centrocampo con Hjulmand in cabina di regia e Majer sull’altro versante, la difesa è la stessa schierata a Venezia e cioè Maggio e Gallo sugli esterni con Lucioni e Dermaku centrali, in porta c’è ovviamente Gabriel, saracinesca del 4-3-1-2.

Paolo Zanetti arriva a Lecce senza forte dell’uno a zero della gara d’andata e col modulo ballerino o sfasato come dir si voglia tra 4-3-1-2 e 4-3-3 sceglie Maenpaa; Mazzocchi, Ceccaroni, Svoboda, Molinaro; Crnigoj, Taugordeau, Maleh; Aramu, Forte, Di Mariano.

Arbitra il sig. Massimiliano Irrati di Pistoia, coadiuvato dal sig. Giovanni Baccini di Conegliano e dal sig. Valerio Colarossi di Roma 2. IV uomo il sig. Antonio Di Martino di Teramo. In sala video (VAR) il sig. Fabio Maresca di Napoli e (AVAR) il sig. Salvatore Longo di Paola.

I padroni di casa partono pigiando forte sull’acceleratore dell’agonismo e della corsa e prendono le redini del gioco in mano e ringhia su ogni pallone. Hjulmand e Henderson dettano i ritmi.

Al minuto 11 Coda attacca la profondità e Pettinari riceve da Henderson e lo cerca, il bomber però tocca in modo sporco e il pallone termina alto sopra la traversa.

Al 16° fallo di Hjulmand su Aramu, giallo per lui.

Al 20° Henderson sguscia e mette la sfera in mezzo, Pettinari non arriva per pochi centimetri. Lecce pericoloso.

Giallorossi in avanti, arancioneroverdi arroccati dietro la linea della palla.

Al 22° Coda scarica su Maggio che calcia a colpo sicuro, palla sul braccio di Maleh e poi in corner, i padroni di casa chiedono il rigore ma per Irrati è angolo. Azione da rivedere.

Sugli sviluppi liberano i lagunari.

Al 24° Aramu prova a servire Di Mariano, in area, sul versante opposto, ma l’ex Lecce arriva male.

Al 28° Coda riceve da Henderson, entra in area e prova il diagonale, para a terra Maenpaa.

Al 31° grande palla di Henderson per Nikolov che si ritrova a tu per tu con Maenpaa ma calcia debolmente.

Al 31° grande giocata, trinagolo Pettinari, Coda con l’attaccante romano che calcia ma la sfera p deviata in angolo; calcia Henderson ma nessuno arriva sulla palla.

Il Lecce cresce di minuto in minuto, Venezia in difficoltà.

Al 35° azione pazzesca: Henderson cerca il gol, calcia, la palla termina su Svoboda, Maenpaa è confuso, palla ancora su Molinaro e poi scheggia la traversa. Padroni di casa sfortunati.

Al 37° Pettinari vicinissimo al gol su passaggio di Henderson, tiro a giro e palla che solletica l’incrocio dei pali.

Al 44° Crnigoj ruba palla a Hjulmand, con un fallo, ma Irrati lascia proseguire, fa viaggiare Di Mariano ma è proprio Hjulmand a recuperare e deviare in angolo. Sugli sviluppi Gabriel salva la propria squadra da ogni pericolo, d’istinto, poi Maggio e Svoboda si toccano, Irrati richiamato dal VAR, controlla e decide di concedere il rigore. Molto dubbia la decisione anche perché è Svoboda a toccare prima Maggio.

La lavagnetta segnala tre minuti di recupero.

Dal dischetto Aramu: calcia al 45° + 3 minuti e lascia di stucco il portiere del Lecce. Venezia in vantaggio in modo del tutto inaspettato e immeritato.

Il Lecce si riversa in avanti e Coda impegna severamente Maenpaa che si salva in angolo. Sugli sviluppi Di Mariano allontana.

Al 45° + 6 giallo per Mazzocchi per un fallo su Henderson. Subito dopo giallo per Lucioni per fallo su Maleh.

SECONDO TEMPO – Il Venezia rientra con Ferrarini al posto di Mazzocchi. Ed il Lecce con Mancosu al posto di Nikolov.

Al 47° Mancosu sguscia via e Svoboda lo atterra ai venticinque metri, calcio di punizione. Sulla palla va proprio il sardo che calcia in porta e la palla termina di poco fuori.

Al 51° Maggio atterra Aramu sull’esterno, punizione per il Venezia.

Zanetti però cambia subito prima delle punizione: fuori Aramu e dentro Johnsen.

Al 61° giallo per Maenpaa per perdita di tempo.

I padroni di casa sentono l’ansia del tempo che scorre, provano a riversarsi in avanti

Al 63° doppio cambio nel Lecce: fuori Majer e Gallo, dentro Calderoni e Tachtsidis.

Al 64° prova a sfondare il Lecce con Mancosu, si salva il Venezia.

Al 65° Tachtsidis mette in mezzo, e palla in angolo, sugli sviluppi smanaccia Maenpaa, Coda la mette in mezzo, Dermaku calcia palla a Lucioni tocca per Pettinari che la spinge in rete. 1 a 1. Partita riaperta.

Al 69° Ferrarini in ripartenza entra in area calcia ma Dermaku devia in angolo. Calcia Di Mariano, Forte calcia ma Gabriel abbraccia la sfera.

Al 73° bel numero di Pettinari su Ceccaroni, lo atterra, giallo per lui e punizione. Calcia Henderson ma la palla arriva tra le braccia di Maenpaa.

Al 75° Mancosu ci prova da fuori area, palla in corner. Batte Henderson, Maggio calcia ma tocca male, palla fuori.

Al 76° doppio cambio per i lagunari: fuori Forte e Di Mariano, dentro Bocalon e Cremonesi.

Zanetti si arrocca in difesa e passa a 5.

Al 79° l’episodio, Maggio calcia addosso a Maleh, l’arbitro concede il rigore, controllo VAR, rigore confermato. Batte Mancosu, palla alle stelle. Incredibile.

Al minuto 82 cala il gelo sul Via del Mare, Tachtsidis resta a terra, si allarmano tutti, entrano i medici. Poi il greco si riprende.

Al minuto 83 cambio nel Venezia: dentro Dezi fuori Taugordeau.

Il Lecce si riversa in avanti, ci prova con tutte le forze.

Al minuto 86: dentro Rodriguez e Paganini, fuori Henderson e Maggio.

La lavagnetta segnala 5 minuti di recupero.

Nel secondo minuto di recupero Tachtsidis sull’esterno, palla in mezzo ma non c’è nessuno.

Lecce all’arrembaggio, nel terzo minuto di recupero Paganini si inserisce ma Crnigoj lo anticipa.

Finisce così, con un rosso a Rodriguez e con il Venezia che vola in finale.

IL TABELLINO

LECCE-VENEZIA 1-1

LECCE (4-3-1-2): Gabriel; Maggio (86° Paganini), Lucioni, Dermaku, Gallo (63° Calderoni); Nikolov (46° Mancosu), Hjulmand, Majer (63° Tachtsidis); Henderson (86° Rodriguez); Coda, Pettinari. A disposizione: Vigorito, Pisacane, Meccariello, Yalçin, Stepinski, Listkowski, Björkengren. Allenatore: E. Corini

VENEZIA (4-3-3):Maenpaa; Mazzocchi (46° Ferrarini), Ceccaroni, Svoboda, Molinaro; Crnigoj, Taugordeau (83° Dezi), Maleh; Aramu (52°Johnsen), Forte (76° Bocalon), Di Mariano (76° Cremonesi). A disposizione: Pomini, Dezi, Felicioli, Rossi, Bjarkason, St. Clair, Ricci, Esposito. Allenatore P. Zanetti

ARBITRO: sig. Massimiliano Irrati di Pistoia.

ASSISTENTI: sig. Giovanni Baccini di Conegliano e sig. Valerio Colarossi di Roma 2. IV uomo sig. Antonio Di Martino di Teramo. In sala video (VAR) il sig. Fabio Maresca di Napoli e (AVAR) il sig. Salvatore Longo di Paola.

MARCATORI: 45° + 3 Aramu (V) su rig., 66° Pettinari (L),

AMMONITI: 16° Hjulmand (L), 45° + 6 Mazzocchi, 45°+7 Lucioni, 61° Maenpaa (V), 73° Ceccaroni (V), 79° Maleh (V), 79° Tachtsidis (L)

ESPULSO: Rodriguez (L)

M.Cassone

 

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