Il Venezia colpisce “Forte”, Lecce spettatore. Si decide tutto al Via del Mare

Ottica Salomi

VENEZIA – Il Lecce arriva a Venezia per la gara di andata della semifinale dei playoff e fa da spettatore in una partita in cui i veneti giganteggiano dal primo minuto.

La squadra di Corini soffre, non riesce mai ad entrare in partita, ed è la copia di quella che nelle ultime giornate del campionato è apparsa confusa e stanca.

Il Venezia nonostante la grande mole di gioco riesce a sbloccarla solo nel secondo tempo, dopo due minuti, con Forte che finalizza un’azione spettacolare: Aramu serve Maleh che la mette dietro per Forte ed ecco il gol, bello e fulminante.

Per il Lecce la salita diventa veramente ardua, perché non riesce mai a trovare le contromisure all’avversario, che spinge instancabilmente nonostante i 120 minuti accumulati nelle gambe nel turno preliminare con il Chievo Verona.

Al “Penzo” termina 1 a 0 per gli arancioneroverdi, vittoria meritata ma i giochi restano aperti. Si decide tutto al Via del Mare giovedì a partire dalle 18:30 ma questo Venezia ha dimostrato di avere qualcosa in più rispetto ai salentini che hanno ancora una possibilità ma devono cambiare atteggiamento e approccio altrimenti non avranno speranze.

L’altra semifinale è terminata 3 a 0 per il Cittadella sul Monza.

PRIMO TEMPO – Paolo Zanetti col 4-3-1-2 manda in campo Maenpaa; Marzocchi, Ceccaroni, Modolo, Molinaro; Fiordilino, Taugourdeau, Maleh; Aramu; Johnsen, Forte. Sei i diffidati in casa arancioneroverde: Fiordilino, Maleh, Johnsen, Ricci, Svoboda e Crnigoj.

Eugenio Corini senza Rodriguez e Pettinari, rimane fedele al suo modulo e si schiera a specchio rispetto ai veneti con Gabriel; Maggio, Dermaku, Lucioni, Gallo; Majer, Hjulmand, Biorkengren; Mancosu; Coda, Stepinski.

Arbitra il sig. sig. Valerio Marini di Roma 1.

Passa appena un minuto e Johnsen riprendendo una deviazione su un tiro di Aramu, calcia in diagonale e impegna Gabriel che para. Il Venezia parte forte.

Al 4° Mazzocchi prova a sgusciare via da Gallo, crossa ma il terzino del Lecce mette in angolo. Sugli sviluppi Modolo tocca con la coscia e per poco non fa gol e non ci arriva nemmeno Fiordilino; i padroni di casa mettono in difficoltà i salentini con un passo molto più veloce.

Al 7° Modolo di testa su cross Taugourdeau finisce tra le braccia di Gabriel.

In alcune fasi della gara il modulo dei lagunari è un 4-3-3 con Aramu e Johnsen laterali.

Al 9° Modolo servito da Taugourdeau cerca il gol in acrobazia ma Gabriel para.

Al 16° Johnsen sfida Maggio che devia in angolo la sfera, batte Aramu e poi liberano i salentini.

Al 18° proteste di Forte per un tocco di mano di Dermaku ma per l’arbitro si può proseguire.

Al 26° missile di Aramu dai 30 metri e palla di poco alta sopra la traversa.

Al 28° bella azione del Venezia con Mazzocchi che crossa e Gallo manda in angolo. Sugli sviluppi Ceccaroni prova l’inserimento, palla ancora in corner, batte ancora Taugourdeau, libera Lucioni.

Gli arancioneroverdi hanno le redini della partita in mano, poco Lecce nella prima mezzora.

Al 32° Mancosu batte un punizione, Maggio stacca ma Forte devia in angolo. Sugli sviluppi Coda le mette di prima, colpisce male, palla fuori.

Al 34° la prima vera conclusione del Lecce: va Maggio sulla fascia la mette al centro per Stepinski, para Maenpaa.

Al 40° grande azione di Johnsen che serve una palla d’oro a Forte che conclude ma trova Gabriel che salva il risultato. Sugli sviluppi del corner Stepinski salva ancora il Lecce, nuovo calcio d’angolo, libera ancora Stepinsky.

I padroni di casa chiudono in avanti ed il Lecce soffre fino al duplice fischio.

SECONDO TEMPO – Il Venezia inizia così come aveva finito e trova subito il vantaggio: Aramu per Maleh che appoggia per Forte e l’attaccante la calcia all’angolino di Gabriel. Uno a zero al 47°.

Il Lecce risponde con Coda che impegna Maenpaa raccogliendo l’invito di Majer al 49°.

La squadra di Zanetti corre di più, arriva per prima su ogni pallone, i salentini non riescono a costruire il loro calcio.

Al 64° cambio per il Venezia: dentro l’ex Di Mariano fuori Johnsen.

Al 66° Modolo la mette dentro con la mano, gol annullato e giallo per lui.

Al 67° cambio per Corini: fuori Bjorkengren, dentro Henderson.

Al 74° doppio cambio per il Venezia: fuori Aramu e Fiordilino dentro Dezi, Crnigoj.

Al 77° doppio cambio per il Lecce: fuori Majer e Stepinsky dentro Nikolov e Yalcin.

Al minuto 81 Yalcin si libera bene, calcia, Maenpaa para.

Al minuto 86 Zanetti ne cambia due: dentro Bocalon e Svoboda fuori Forte e Taugourdeau.

La lavagnetta luminosa segnala 3 minuti di recupero.

Il Lecce chiude in avanti ma non riesce a pareggiare.

Termina così, vittoria meritata dei padroni di casa, ma si decide tutto giovedì al Via del Mare, i giochi sono aperti.

IL TABELLINO

VENEZIA – LECCE 1-0

VENEZIA (4-3-1-2): Maenpaa; Marzocchi, Ceccaroni, Modolo, Molinaro; Fiordilino (74° Crnigoj), Taugourdeau (86° Svoboda), Maleh; Aramu (74° Dezi); Johnsen (64° Di Mariano), Forte (86° Bocalon). A disposizione: Pomini, Ferrarini, Felicioli, Bjarkason, St. Clair, Ricci, Esposito. Allenatore P. Zanetti

LECCE (4-3-1-2): Gabriel; Maggio, Dermaku, Lucioni, Gallo; Majer (77° Nikolov), Hjulmand, Biorkengren (67° Henderson); Mancosu; Coda, Stepinski (77° Yalcin). A disposizione: Bleve, Vigorito, Pisacane, Meccariello, Paganini, Listkowski, Zuta, Calderoni, Tachtsidis. Allenatore: E. Corini

ARBITRO: sig. Valerio Marini di Roma 1.

ASSISTENTI: sig. Valerio Vecchi di Lamezia Terme e sig. Antonio Vono di Soverato. IV uomo sig. Luca Massimi di Termoli. Al VAR il sig. Luca Banti di Livorno assistito dal sig. Filippo Valeriani di Ravenna.

MARCATORI: 47° Forte (V),

AMMONITI: 66° Modolo (V),

M.Cassone

 

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