Corini volta pagina: “Abbiamo combattuto, pensiamo a vincere il ritorno”

Eugenio Corini, 50 anni, allenatore del Lecce
Ottica Salomi

VENEZIA (di Carmen Tommasi) – Tanto Venezia, poco Lecce: al “Penzo” finisce 1-0 per i padroni di casa che sono stati protagonisti di una prestazione importante. Il primo tempo, della gara valida per la semifinale d’andata dei playoff, si chiude sullo 0-0, ma con i veneti molto più in palla rispetto ai giallorossi. La partita viene sbloccata ad inizio ripresa da Forte che sigla l’unico gol del match. Adesso si decide tutto negli ultimi 90′, è ancora tutto aperto: al Lecce basta vincere per andare in finale e l’allenatore Eugenio Corini lo sa bene: “Noi di energia ne abbiamo sempre. La partita di questa sera è stata ben giocata dal Venezia, soprattutto sulle palle inattive. Nel secondo tempo, abbiamo avuto il controllo del gioco e abbiamo cercato di aggirare la loro linea difensiva. Ci è mancato il passaggio decisivo. Nel primo tempo abbiamo avuto due opportunità con Maggio e Stepinski. Penseremo a vincere il ritorno, senza fare calcoli e abbiamo le qualità per farlo”.

Il mister di Bagnolo Mella, ai microfoni di Dazn, cerca di spiegare con più dettagli la prestazione dei suoi: “Cosa facevo in panchina? Leggevo la partita e leggevo il momento. Sono partiti molto aggressivi, sono stati pericolosi e l’approccio li ha consolidati. Siamo stati capaci a reggere e uscire dalla difficoltà. Nella ripresa è mancata un pizzico d’incisività e la scelta corretta. La squadra ha combattuto e dobbiamo solo preparare la gara di giovedì”.

Giovedì al “Via del Mare” c’è subito la gara di ritorno e la si deve preparare al meglio:  “Sicuramente il fatto che i ragazzi abbiamo fatto nel complesso una buona prestazione, il Venezia è pericoloso in transizione e abbiamo retto. A sinistra con Johnsen e Di Mariano capovolgevano bene il gioco, ma noi ci siamo difesi con ordine, concedendo il minimo su palla inattiva. Abbiamo tutte le attitudini per vincere, ci sarà un lavoro dal punto di vista mentale e affinerò qualcosa sulla tattica”.

Sul possibile inserimento di Panagiotis Tachtsidis e di Liam Henderson dal primo minuto del prossimo match, risponde così:  “Diciamo che questa è una valutazione da fare, nel compenso questa squadra controlla il gioco, loro sono centrocampisti che controllano la palla, noi giocando sugli esterni e abbiamo bisogno di un vertice come Hjulmand. Valuterò bene come approcciarmi alla partita e come girarla durante ilsuou svolgimento”.

Il Venezia è sicuramente una squadra difficile da colpire, ma adesso il Lecce si gioca tutto nella gara di ritorno in programma giovedì al Via del Mare:  “I veneti hanno giocato così anche all’andata, dove dominammo nel secondo tempo. Hanno fisicità, cercavamo di portarli fuori per giocare, ma serve muovere la palla e arrivare in velocità sull’ampiezza. Ho visto delle cose interessanti, dei dentro-fuori, ripeto è mancata soltanto la scelta giusta sul passaggio decisivo. Pettinari e Rodriguez? Sono due armi in più, abbiamo preferito risparmiarli per il ritorno. Speriamo di recuperare entrambi  per la prossima gara”.

 

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*