Vaccini, Pfizer e Moderna: dal 17 maggio la seconda dose slitta a 35 giorni

BARI – L’Unione europea non conferma il contratto con Astrazeneca, gli ultimi 7 milioni di vaccini arriveranno a giugno. Ma la Puglia non prevede scossoni tali da avere problemi sul calendario programmato. Ma cambiano le regole per Pfizer e Moderna.

Il mese di maggio, per chi dovrà ricevere Astrazeneca, andrà certamente a completamento così come previsto, continueranno anche le somministrazioni delle prime dosi dello stesso vaccino agli over 60. Per ora dall’assessorato regionale alla Sanità, escludono che ci siano problemi anche nel prosieguo dell’estate, considerato che arriveranno le dosi residue già pagate dal contratto in scadenza.

Novità, invece, arriveranno dal 17 maggio, per le persone che dovranno ricevere la seconda dose di Pfizer o Moderna. La Regione ha diramato la circolare del Ministero che sposta la somministrazione della seconda dose da 21 e 28 giorni a “entro i 42 giorni”. La decisione è stata assunta dal Ministero e, quindi, applicata dalle Regioni perché il Comitato Tecnico Scientifico ha chiesto di guadagnare due settimane di tempo per vaccinare più persone che, per patologia o condizione, sono a rischio. In Puglia è stato deciso l’arco temporale esatto: 35 giorni. Quindi a cominciare dal primo turno previsto il 17 maggio, si slitta al 1 giugno. E’ stato possibile perché il Cts ha appurato che lo “slittamento sino a 42 giorni non inficia l’efficacia della risposta immunitaria; la prima somministrazione di entrambi i vaccini a RNA conferisce già efficace protezione rispetto allo sviluppo di patologia COVID-19 grave in un’elevata percentuale di casi (maggiore dell’80%)”.

Questo riguarda 348.259 persone, 311.923 devono ricevere la seconda dose di Pfizer e 36,336 di Moderna.

 

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