Pasticcio seggi in Consiglio Regionale, accolto il ricorso di Blasi

BARI- Pasticcio seggi in Consiglio regionale: il Tar Bari ha accolto il ricorso di Sergio Blasi, terzo per preferenze nella lista del Pd in provincia di Lecce, ma rimasto escluso. I giudici amministrativi hanno dato mandato alla Prefettura di Bari di procedere alla rideterminazione della ripartizione dei seggi e hanno rinviato la pronuncia definitiva all’udienza dell’8 luglio prossimo. Blasi aveva chiesto l’annullamento dell’atto di proclamazione degli eletti da parte dell’Ufficio Centrale Regionale presso la Corte d’Appello di Bari, nella parte in cui sono stati attribuiti esclusivamente 2 seggi anziché 3 alla lista del “Partito Democratico” nella circoscrizione provinciale di Lecce.

Già agli inizi di marzo, lo stesso Tar ha accolto tre ricorsi presentati da altrettanti consiglieri non rieletti di entrambi gli schieramenti, Vito De Palma (Fi), Antonio Scalera (La Puglia Domani) e Domenico De Santis (Pd). La scorsa settimana, dando seguito a quella sentenza, la Prefettura di Bari ha inviato al Tar la sua ipotesi di riconteggio, con 27 seggi alla maggioranza invece di 29. La nuova geografia dovrebbe prevedere l’uscita dal Consiglio di Mario Pendinelli, Michele Mazzarano, Peppino Longo, Ruggiero Mennea e Francesco La Notte, con l’ingresso, invece, di Blasi, De Santis e Teresa Cicolella per il centrosinistra e Antonio Scalera e Vito De Palma per il centrodestra.

Alla luce della decisione di oggi, dunque, tramonterebbe la seconda ipotesi di riconteggio proposta dalla Prefettura barese, quella relativa alla conservazione della maggioranza a 29 seggi senza l’ingresso in Consiglio di Blasi, Scalera e De Palma.

Blasi è stato rappresentato in giudizio dagli avvocati Michele Laforgia, Federico Massa, Daniele Montinaro e Saverio Nitti.

 

 

 

 

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