Sticchi Damiani: “Abbiamo costruito tanto e non capisco quei pochi che provano ad inquinare la realtà”

Saverio Sticchi Damiani, presidente US Lecce (foto P.Pinto)

LECCE – Alla vigilia della sfida con l’Empoli il presidente del Lecce, Saverio Sticchi Damiani, affida ai social un lungo e delicato pensiero in cui ripercorre la stagione 2020-21. Lo fa in modo lucido e spiega che nonostante non essere approdati in A in modo diretto, quella dei playoff è una grande opportunità. Il numero 1 di Via Col. Costadura, l’artefice principale della nascita di questa cordata di amici che ha risollevato le sorti del calcio leccese riportandolo sui palcoscenici più importanti, chiede unità intorno al mister e alla squadra perché – spiega – sono persone serie e lo meritano.

Il post del presidente Saverio Sticchi Damiani

Ecco il suo messaggio:

Penso che sia stata una stagione in cui abbiamo costruito tanto e non capisco quei pochi che provano ad inquinare la realtà. Siamo partiti con pochi giocatori di proprietà, con un allenatore che il giorno prima del ritiro è stato allontanato, con un gruppetto di giocatori scontenti di giocare in serie B. In pochi mesi abbiamo rafforzato la rosa, anche con giocatori giovani e di proprietà, investito sul settore giovanile ormai ricco di talenti provenienti da tutta Europa, acquistato mezzi e strutture. Abbiamo disputato uno dei campionati più tosti di B degli ultimi anni (basti pensare che alcune squadre che l’anno scorso hanno disputato i Play off oggi giocano per non retrocedere, o che le altre due retrocesse dalla A si contendono l’ottavo ed ultimo posto nei Play off). Abbiamo sistematicamente schierato giocatori nati nel 1999, 2000, 2001. Abbiamo realizzato una rimonta incredibile ed abbiamo cullato il sogno della promozione diretta. Sarebbe stato un capolavoro, al primo anno, e dopo una partenza ad handicap. Con il var avremmo avuto 11 punti in più e 1 in meno (la gara di Pisa). Abbiamo perso con il Cittadella la partita che ci avrebbe portato in A direttamente, una partita maledetta, in cui tutto è girato male, che ancora non ci fa dormire. La serie A in anticipo rispetto alla programmazione triennale sarebbe ossigeno puro per una proprietà che, in tempo di Covid, investe risorse personali, sottratte alle famiglie di ciascun socio. Ogni anno, da quando è stato rilevato il Lecce, abbiamo chiuso il bilancio in perdita e ripianato con risorse proprie (non fondi, banche, società estere). L’unico anno in cui abbiamo chiuso il bilancio in pareggio è stato lo scorso in A (i bilanci sono pubblici), mentre in serie C ed in serie B sempre in perdita. Anche i meno informati sanno che in serie B si percepiscono contributi minimi rispetto alla massima serie. Abbiamo adesso l’opportunità di riprovarci tramite i play off che sono comunque un privilegio e non una condanna. Quante piazze più importanti della nostra farebbero qualsiasi cosa per giocarsi questa opportunità al nostro posto? Proviamoci allora, con tutte le forze e con l’energia positiva dei tanti tifosi che hanno compreso lo sforzo ed apprezzato la gestione onesta ed in buona fede di questa società. Viviamola tutti con meno pressione, perché qualsiasi sia il risultato di questa stagione, il Lecce comunque cresce ogni giorno: è sempre più organizzato, solido e pieno di talenti di proprietà. Nella speranza di abbracciarci tutti al Via del mare, spingiamo adesso in tutti i modi i nostri ragazzi, mister e staff, perché sono persone serie e lo meritano. 💛❤

 

M.C.

 

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