Zona gialla e riaperture, con la mannaia del coprifuoco: parte l’hashtag #iononcisto

PUGLIA – È un sospiro di sollievo a metà quello che tirano in Puglia ristoratori e imprenditori della movida: a partire da questo lunedì riaprono i battenti, a pranzo e a cena, salvo poi fare i conti con la mannaia del coprifuoco, ancora fissato alle 22.

Il presidente di Fipe-ConfCommercio Lecce, Danilo Stendardo, alla notizia del passaggio in zona gialla, arriva dritto al dunque con ironia amara: “Non ho mai tolto il cibo dalla bocca a nessuno – scrive in un post – né tantomeno la birra non finita. Spostate l’orario del coprifuoco almeno di due ore – aggiunge – oppure è come se non riaprissimo. Di più: con tutte le spese sostenute, potrebbe essere anche peggio”.

Parte così l’hashtag di protesta #cosìnoncisto, lanciato dalle categorie che lamentano appunto una falsa ripartenza, a causa di restrizioni incompatibili con la natura delle proprie attività.

Per la Puglia gialla da questo lunedì, lo ricordiamo, le regole per bar e ristoranti prevedono di ospitare clienti a pranzo e a cena, purché all’aperto. Si può stare soltanto seduti al tavolo, massimo in quattro persone, a meno che non si tratti di conviventi. La distanza è fissata a un metro. Dal primo giugno, sempre in zona gialla, i ristoranti potranno restare aperti anche al chiuso dalle 5 alle 18. Stesse regole sulle sedute ai tavoli.

Per quanto riguarda i bar il Ministero ha chiarito che è consentito il servizio ai tavoli all’aperto e anche al banco solo “in presenza di strutture che consentano la consumazione all’aperto”. Altrimenti solo servizio ai tavoli e asporto, ammesso fino alle 18. All’interno dei bar bisogna rimanere il tempo strettamente necessario.

Gli spostamenti tornano ad essere liberi anche al di fuori del proprio comune di residenza e verso un’altra regione gialla.

Cambiano le regole per le visite private fino al 15 giugno: possono raggiungere un’altra abitazione privata quattro persone, che possono portare con sé figli minori, anche di età superiore ai 14 anni.

Capitolo sport: Restano chiuse palestre e piscine. È consentito lo svolgimento all’aperto di qualsiasi attività sportiva anche di squadra e di contatto. Dal 15 maggio saranno poi consentite le attività delle piscine all’aperto e, dal 1° giugno, quelle delle palestre.

Riaprono al pubblico, infine, cinema, teatri, sale concerto, live club. È necessario che ci siano posti a sedere preassegnati e una distanza di un metro l’uno dall’altro. La capienza massima consentita è del 50% di quella massima autorizzata e comunque non superiore a 500 spettatori al chiuso e 1000 all’aperto.

 

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