Lecce in campo per smaltire la delusione e pensare ai playoff

Massimo Coda, attaccante US Lecce (foto P.Pinto)
minerva

LECCE – Un pareggio che non serve a nessuno quello maturato tra Lecce e Reggina al Via del Mare nella penultima giornata del campionato di serie B.

Termina due a due con il vantaggio di Edera, la doppietta di Stepinski, ed il gol di Montalto.

I giallorossi dicono addio ai sogni di promozione diretta gettando alle ortiche una possibilità ghiotta creatasi dopo le 6 vittorie consecutive, poi c’è stato il crollo verticale, l’addio ai sogni di gloria ma la possibilità di entrare in A dai playoff, ipotesi che alla fine del girone di andata, in ottava posizione, non era per nulla scontata.

Resta comunque l’amarezza per aver perso in pochi giorni una chance importante.

Proprio quando il Lecce sembrava avere sullo spartito tutte le note giuste ha iniziato a suonare una musica stonata e nelle ultime 3 gare casalinghe ha racimolato solo un risicato punto contro la Reggina, perdendo con Spal e Cittadella.

La squadra dopo la gara è rientrata nel quartier generale dell’Acaya, lunedì affronterà l’Empoli in trasferta e dunque è già in campo: sabato di allenamento e domenica di rifinitura prima della partenza in Toscana.

Azzerare tutto è basilare, anche se non è semplice eliminare le tossine di questa ultima interminabile settimana, in cui Salernitana e Monza hanno accelerato ma la squadra di Corini è implosa sui propri difetti e sulle proprie mancanze. Inutile accampare scuse o cercare colpevoli, adesso è tempo di soluzioni ma per trovarle bisogna guardare in faccia la realtà.

Una squadra che subisce 45 gol e che in casa ha un rendimento da playout è ovvio che poi non riesca a tagliare traguardi importanti e vanifica anche il lavoro di un attacco, il più forte del torneo, che ha gonfiato la rete 67 volte con Coda che ne ha siglate 22.

Bisogna ritrovare equilibrio con la consapevolezza che si parte dalle semifinali, ormai è certo visto che ad una giornata dal termine il Venezia, 5°, è distante 4 punti.

Si scende in campo il 17 maggio per la gara di andata e il 20 maggio per il ritorno, mentre la finale si gioca, sempre con gara di andata e ritorno, il 23 e il 27 maggio.

Sarà un mini torneo a parte in cui bisognerà provare a dare il massimo prendendo come esempio chi ha dimostrato di saper lottare e così, prendendo spunto dallo striscione esposto allo stadio dagli Ultrà, prima della gara con la Reggina, diciamo che servono undici Mancosu.

Però serve anche tanta serenità e coinvolgimento da parte di tutto il gruppo: questo è il lavoro che dovrà fare Corini.

M.Cassone

 
Ottica Salomi

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