Sanitaservice, Sergio: «Attenzione agli specchietti per allodole, al momento non ci sono concorsi»

LECCE – In questi giorni è stato veicolato un messaggio sui social in cui si afferma: «Grandissima occasione di lavoro in Puglia. Cercasi 450 autisti e soccorritori per Sanitaservice nelle strutture della Asl». Il testo si conclude con il rimando a un numero wathsapp riferito a un account business.
Sanitaservice Lecce, a seguito di questo messaggio, ha ricevuto molte richieste di chiarimento da parte di persone interessate a partecipare alla pubblicizzata procedura concorsuale che peraltro non riguarda la nostra società. Per ogni informazione si può sempre accedere al sito istituzionale www.sanitaserviceaslle.it, per attingere ragguagli cliccando su Amministrazione trasparente e poi su Gare e concorsi.
A riguardo dell’accaduto l’amministratore unico della società in house, Luigino Sergio, chiarisce quanto segue: «Per quanto riguarda Sanitaservice Lecce non ci sono in programma procedure concorsuali per autisti e soccorritori. Invito chi ha interesse a partecipare ai nostri concorsi di consultare sempre il nostro sito, anche per evitare di coltivare speranze non fondate visto che al momento non ci sono in programma procedure di reclutamento. Sono amareggiato perché consapevole della grande necessità di lavoro e questo dovrebbe indurre chi veicola notizie a farlo con puntualità affinché non siano frustrate le legittime aspettative di quanti aspirano a un posto fisso, tanto più in questo difficile frangente in cui la pandemia ha fatto aumentare le disuguaglianze e la disoccupazione. Occorre fare attenzione agli specchietti per allodole perché spesso una notizia generica, ma allettante è solo un modo per proporre corsi a pagamento. Sanitaservice Lecce procederà ad assunzioni, nei modi previsti dalla legge, quando ci sarà necessità di aumentare l’organico per far fronte ai nuovi servizi tenuto conto che per alcuni è prevista la clausola sociale che dà possibilità di partecipazione a chi presta già servizio nelle attività che saranno oggetto di internalizzazione».

 

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