Sequestro di case e terreni: dopo sette anni la Cassazione restituisce i beni a Grande

S.DONATO- Nel 2014 la Dia di Lecce aveva sequestrato il patrimonio di Mario Grande, 79 anni, considerato l’ex boss di San Donato di Lecce, accusato

rapine ed altri reati per i quali aveva scontato 10 anni di carcere. Secondo gli inquirenti i suoi trascorsi gli avevano permesso di accumulare un ingente patrimonio che la Dia aveva ritenuto sproporzionato rispetto al tenore di vita e che la Seconda Sezione Penale del Tribunale di Lecce aveva sequestrato. Dopo sette anni la Corte di Cassazione ha annullato senza rinvio il provvedimento di sequestro e disposto la restituzione dei beni: una villa, 8 appartamenti, locali commerciali, 6 ettari di terreni agricoli, tutti a San Donato, appartamenti a Torre dell’Orso, e altri terreni tra Lecce e Porto Cesareo. Beni intestati a lui , alla moglie e a due figli per un valore di 2 milioni e mezzo di euro.

Il ricorso per Cassazione è stato proposto dagli avvocati Donata Perrone e Giulio De Simone, dopo la sentenza della Corte d’Appello che aveva confermato la confisca. Diversi i motivi del ricorso. In sintesi: l’incompetenza dell’organo proponente, in questo caso il direttore della Direzione Investigativa Antimafia, la mancanza di correlazione temporale tra l’acquisto dei beni e la commissione dei reati; l’assenza di intestazioni fittizie.

Le motivazioni della sentenza non sono ancora state depositate. “ Intanto- commenta il legale Donata Perrone- questo è già un importante risultato, su una materia vasta e complessa. E’ la risposta per chi come me, ha sempre creduto nella legge e nei principi dello Stato di diritto .

 

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*