Covid, visite ai parenti in terapia intensiva: in Puglia è legge

BARI – In Puglia è legge la possibilità di essere accanto al proprio caro ricoverato in condizioni critiche in terapia intensiva. Per covid e non.

Il Consiglio regionale ha virato sull’ordine del giorno, inserendo la proposta di legge – presentata dai consiglieri Tutolo e Amati – licenziata solo venerdì scorso dalla commissione sanità. Una accelerata importante voluta proprio per rispondere ad una richiesta dei cittadini di umanizzazione delle cure.

La legge prevede che i direttori delle Unità operative sanitarie adottino con urgenza il documento che disciplina gli ingressi. Possibilità prevista anche per gli ospiti delle strutture socio-assistenziali.
Nel documento sarà specificato che il paziente deve essere in condizioni critiche ma non sedato, così da essere partecipe e attivo durante la visita, saranno disciplinate le importanti e precise modalità  di vestizione e svestizione del visitatore, orari e tempi massimi degli incontri, sarà prevista la presenza di un operatore sanitario a vigilare per tutto il tempo dall’ingresso all’uscita, sarà garantita la massima riservatezza anche e soprattutto per gli altri degenti e sarà disciplinato anche il livello di sicurezza aggiuntivo qualora il parente in visita sia affetto da covid.

Il dibattito si è incentrato anche su alcuni paletti che sembrava aver messo l’assessore alla Sanità Perluigi Lopalco: “non ha senso entrare se il paziente è sedato”, ha detto, aggiungendo che si potrà applicare il protocollo “nei limiti del possibile”.

La legge è stata licenziata all’unanimità perché, per tutti gli esponenti dei partiti, è un atto di civiltà e di vicinanza ai pugliesi permettere che nel momento più critico per una famiglia, gli affetti possano ricongiungersi. Le testimonianze che i consiglieri hanno portato, arrivate dai cittadini, sono state tante e tutte toccanti. Storie diverse ma uguali nel dolore di dover vivere un distacco così innaturale.

Ma l’assise si è compattata e ha votato in tempi rapidissimi una legge molto attesa.

Per il gruppo di Forza Italia si tratta di “una questione di straordinaria umanità, emersa con forza nel corso di questa pandemia”; per questo si sono detti “contenti di avere dato un contributo alla legge che consente le visite straordinarie ai pazienti in terapia intensiva e che ha scritto una pagina di bella politica”. Il capogruppo de La Puglia Domani, Paolo Pagliaro, ha ricordato come da novembre abbia sollecitato un protocollo che consenta ai caregiver familiari di assistere i pazienti Covid nel percorso ospedaliero bloccato però da puntelli e paletti; “nonostante questo – ha aggiunto – si è riusciti a licenziare un atto necessario, perché bisogna avere il coraggio di scelte che vanno nella direzione del benessere delle persone, per scrivere e cambiare leggi che non rispettano le persone. Questa era la priorità”. Soddisfatti anche dal gruppo Lega Puglia: “Abbiamo approvato una legge resa necessaria dall’inerzia dell’assessore Lopalco – hanno commentato -. Ora gli ospedali facciano presto”. Plaude all’intento comune anche il gruppo di Fratelli d’Italia: “Noi abbiamo votato convintamente la legge, ma il timore è che potrebbe arenarsi presto in Giunta”. Ma sottolineano anche la contrarietà per l’emendamento bocciato che avrebbe consentito un giusto funerale a chi muore per covid, senza poter ricevere lo stesso trattamento di chi decede per altre malattie.

Soddisfatta la maggioranza. Mentre il democratico Fabiano Amati sollecita gli ospedali ad applicare la legge già prima della sua entrata in vigore perché – ha detto – “ogni giorno ha il suo rimpianto”, per il presidente della Commissione Sanità, il brindisino Mauro Vizzino, dei Popolari, è stata scritta “una pagina di civiltà, di grande umanità”. Per i colleghi di Con, si è “trovato il giusto equilibrio tra le forze politiche e l’ampio margine di apertura lasciato alle sensibilità di ognuno abbia permesso un dibattito costruttivo”.

 

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