Corini: “C’è grande rammarico, prestazione importante. Battere la Reggina”

Eugenio Corini, 50 anni, allenatore del Lecce

LECCE (di Carmen Tommasi) – Adesso si fa sempre più dura: il Lecce viene sconfitto, 0-1, in casa del Monza, raggiunto in classifica proprio dai biancorossi e non è più artefice del proprio destino. Ha vinto anche la Salernitana che si è portata al secondo posto, a più due dai brianzoli e dai salentini, a meno due gare dalla fine del campionato. Queste le parole del tecnico giallorosso, Eugenio Corini, del post match: “Sconfitta immeritata? C’è grande rammarico. La squadra ha fatto la prestazione. Nel primo tempo c’è stato equilibrio, rotto dalla grande punizione di Barberis. Nel secondo tempo abbiamo spinto, negli ultimi 35 minuti abbiamo creato –ha dichiarato il mister bresciano- diverse situazioni per pareggiare. La percezione era che se fossimo riusciti a pareggiare avremmo potuto provare anche a vincere. Dobbiamo avere la consapevolezza di aver fatto una prestazione importante contro una squadra forte. C’è delusione e dobbiamo trasformarla in energia per battere la Reggina”.

FOLLE B –  La serie cadetta si sta dimostrando sempre più competitiva ed equilibrata: “Il campionato è imprevedibile e c’è grande equilibrio. In due partite può succedere di tutto, ma noi dobbiamo pensare a vincere con la Reggina e vedere cosa succederà sugli altri campi. Finché la matematica non ci condannerà dovremo provarci. Sono molto contento dei ragazzi, hanno fatto quello che avevo chiesto con orgoglio e lucidità. Questa è la base da cui partite, costruita in nove mesi di lavoro. Se non ci riusciremo nelle ultime due partite. Proveremo a prenderci la serie A tramite i playoff”.

MALEDETTA SOSTA? –  Lo stop di 12 giorni imposto dalla Lega B è arrivato in un momento in cui i suoi stavano facendo bene: “Se la sosta ci ha condizionati? Difficile dire del suo impatto, sicuramente dopo Vicenza eravamo in un momento di slancio. Prendiamo gol con giocate da fuori area che vanno all’incrocio e noi prendiamo pali, gli episodi non ci premiamo. In questi momenti dobbiamo essere più forti dal punto di vista mentale e provarci fino alla fine”.

 

 

 

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