Depuratore di Porto Cesareo, Pagliaro: “Autorizzazione provvisoria tra una settimana o pronti ad azioni forti”

PORTO CESAREO- “Un altro rinvio, l’ennesimo, mentre la stagione turistica incombe, è uno schiaffo in pieno volto alla comunità di Porto Cesareo, che attendeva oggi l’autorizzazione provvisoria da parte della Regione Puglia all’utilizzo del depuratore. Un impianto ultimato ma fermo: paradosso che costringe alla paralisi ambientale una delle località turistiche più incantevoli del Salento”. Così il consigliere regionale Paolo Pagliaro, capogruppo La Puglia Domani.  “L’assenza dell’Assessorato competente all’audizione che ho richiesto e sollecitato con il collega Amati, non giustificata e comunicata peraltro in extremis- dice Pagliaro- è una mancanza di rispetto grave che ci spinge ad un ultimatum: via libera all’esercizio provvisorio del depuratore tra una settimana – quando è stata annunciata la prossima riunione della Commissione Ambiente dal presidente Campo – o protesta durissima in Consiglio regionale. Non è più tempo di tentennamenti, la pazienza è agli sgoccioli. Nella precedente audizione dell’8 aprile si era concordato di aggiornarla a distanza di due settimane. Ne sono passate tre, e oggi arriva quest’ennesima doccia fredda che puzza di melina. Se non ci sono ostacoli tecnici, così come ribadito dall’ingegner Zotti, dirigente del servizio Sistema idrico integrato e Tutela delle acque della Regione, e dal direttore Ingegneria dell’Acquedotto Pugliese, Volpe, non si capisce perché si continui a negare la possibilità di messa in funzione dell’impianto di depurazione. A meno che non si tratti di strategia politica. Ma è una ragione di più per puntare i piedi ed esigere trasparenza dal Governo regionale: chi e perché sta impedendo a Porto Cesareo di affrancarsi dal marchio di città inquinante?”.

 

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