Spettacolo, dal 10 maggio i sostegni della Regione per i lavoratori del settore

BARI – Il 10 maggio arriverà uno spiraglio di luce per i lavoratori dello spettacolo. In quel giorno, come ha confermato l’assessore al Lavoro Sebastiano Leo durante le audizioni in VI Commissione del Consiglio regionale, sarà online Start 2021.

Questa misura permetterà di ricevere un contributo da 2mila euro per ogni lavoratore che ne farà richiesta e che non ha ricevuto alcun ristoro dal governo centrale. Sono inclusi i lavoratori con partita iva, i co.co.co, i contratti occasionali con un accordo firmato nel 2020. Non è escluso, però che questa platea possa ulteriormente allargarsi giacché – ha fatto sapere l’assessore alla Cultura, Massimo Bray intervenuto in commissione – “con l’assessore Leo abbiamo ridiscusso con i sindacati e parti sociali, accogliendo annotazioni importanti su  quel che si potrà fare un domani se tutti individuiamo altre fonti di lavoro che oggi sfuggono agli enti che possono fornirci questi dati”.

Soddisfatto Renato Perrini, Fratelli d’Italia, proponente per il quale “questi lavoratori sono in difficoltà da oltre un anno, per loro questo è il pane. Sono in enorme difficoltà e fra loro anche grandi professionisti”. Per il capogruppo de La Puglia Domani, Paolo Pagliaro “è una notizia che aspettavamo, una notizia importante. E’ un pannicello caldo, chiedo se ci fosse la possibilità di migliorare questa misura perché più il tempo passa e più ci si trova in difficoltà. Aspettiamo risposte per giustizia sociale che sembra svanire davanti alla burocrazia”.

L’assessore al Lavoro Sebastiano Leo ha aggiunto che queste misure saranno seguite da altri provvedimenti: “Duemila euro sono nulla, ma dobbiamo costruire insieme grandi percorsi di politiche attive del lavoro e di sostegno alle imprese. Questo è il lavoro che dobbiamo assolutamente fare”.

Gli assessori hanno fatto sapere – su richiesta della pentastellata Antonella Laricchia – che verrà accolta, con ogni probabilità la proroga del Bando Cultura e Spettacolo del 2019, questo consentirà di programmare spettacoli che altrimenti sino a fine anno non sarebbe stato possibile organizzare.

 

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