Wedding, comparto in ginocchio. Si torna in piazza: “Noi senza prospettive”

BARI – Sono tornati in piazza, esattamente un anno dopo, perché nel frattempo nulla è cambiato. Il comparto del Wedding è in ginocchio e nulla si intravede all’orizzonte. Ecco perché in contemporanea nazionale, le categorie che costituiscono il settore che incide in maniera importante sul pil nazionale ma in particolare pugliese e che, però, ha subito un crollo del fatturato del 90 percento, hanno manifestato a Bari dinnanzi alla presidenza della Regione.

” Siamo veramente stanchi – spiega Alberto Caputo, presidente dell’Associazione Fotografi Professionisti Salento – non ce la facciamo più ad andare avanti nell’attesa che ci diano risposte. Non ci sono risposte. Abbiamo solo bisogno di ripartire, subito, immediatamente. Ci sono aziende che sono state cancellate dalla pandemia, né Regione e né lo Stato ci hanno dato risposte. Noi siamo qui per avere risposte, speriamo di averle presto perché altrimenti dovremo agire di conseguenza forzando la mano. Cosa che non vorremmo arrivare a fare”.

I delegati delle varie associazioni hanno presentato all’assessore regionale allo Sviluppo Economico, Alessandro Delli Noci, le istanze del comparto da presentare al Governo centrale e racchiuse in tre punti: adozione immediata dei protocolli per la ripartenza, l’adozione del calendario per le riaperture, ristori per le aziende del comparto.

Intanto, nelle stesse ore, a Roma, Assoeventi, l’associazione di Confindustria dei settori Events, ha consegnato un protocollo aggiornato per lo svolgimento degli #eventiprivati in sicurezza. Fra le principali novità contenute nel protocollo e illustrate dal presidente Michele Boccardi al ministro per gli Affari regionali, Mariastella Gelmini, c’è il distanziamento dei tavoli ad oltre due metri, la presenza di un Covid manager ogni 50 invitati e il greenpass.

 

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*