Prorogata sospensione mutui per mpmi. Delli Noci: misura indispensabile

PUGLIA – Approvata in Giunta regionale la delibera di proroga alla sospensione dei mutui accesi dalle Micro, Piccole e Medie Imprese pugliesi sugli strumenti “NIDI”, “Tecnonidi”, “Microcredito” e “Fondo a favore delle Reti per l’Internazionalizzazione”, nonché l’estensione della misura ai prestiti legati al “Microprestito Circolante”, fissando per tutti gli strumenti la sospensione del pagamento delle rate fino al 31 dicembre 2021.

“Il tessuto economico della nostra regione – dice l’assessore allo Sviluppo economico, Alessandro Delli Noci – è composto prevalentemente da imprese di dimensioni modeste, con un numero di lavoratori che varia da 1 a 9 addetti. Imprese a cui il persistere dell’emergenza sanitaria e la cosiddetta terza ondata hanno inferto un colpo durissimo e che oggi più che mai abbiamo il dovere di sostenere perché sopravvivano e possano ripartire. La ripresa o l’avvio degli addebiti delle rate dei mutui nel corso delle prossime settimane, periodo in cui sarà ancora vigente lo stato di emergenza nazionale, avrebbe rappresentato per molte imprese un ingente aggravio in termini di perdita di liquidità in un momento in cui persistono le difficoltà per l’economia del territorio regionale. Sospendere i mutui significa sostenere la liquidità del nostro tessuto economico e consentire ai nostri imprenditori di riprogrammare con maggiore serenità la ripartenza delle loro attività”.

Intanto, potrà essere allargata la platea dei beneficiari di sostegni economici, nel caso di risorse residue disponibili nei bilanci dei Comuni dopo l’erogazione dei fondi alle famiglie prive di qualsiasi reddito. La misura è stata approvata all’unanimità dalla Commissione Sanità del Consiglio regionale e prevede il vincolo della non cumulabilità dei benefici pubblici, pur confermando come destinatari prioritari delle risorse i cittadini in condizioni di disagio non raggiunti da alcun ristoro. L’approvazione definitiva spetta al Consiglio.

 

 

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*