Agenzia riscossione non annulla la cartelle: caso in Parlamento

LECCE- La Corte d’Appello di Lecce ha condannato l’Agenzia delle Entrate Riscossione (ex Equitalia) a pagare oltre 6.000 euro di spese legali. Il Motivo? Il concessionario si ostinava a pretendere il pagamento di cartelle esattoriali ormai annullate d’ufficio nonostante la mancata risposta alle istanze del contribuente. Come chiarisce il Presidente di Camera Civile Salentina e Coordinatore Regionale Camere Civili di Puglia, l’Avv. Salvatore Donadei “La legge è semplice poiché prevede che se il contribuente riceve degli atti esattoriali illegittimi può fare una semplice istanza e se non riceve risposta dagli enti competenti nel termine di 220 giorni il debito si annulla.   In questo caso il contribuente, assistito dal nostro associato, l’Avv. Matteo Sances, è riuscito a ottenere l’annullamento delle cartelle esattoriali ma non solo. I giudici hanno condannato pesantemente il concessionario al pagamento delle spese processuali. Da un paio d’anni -CONCLUDE- abbiamo fatto grossi passi avanti ma sono ancora troppi i casi di cittadini e imprese costretti ad agire in giudizio. Per questo motivo abbiamo presentato alcune proposte di emendamenti al decreto Sostegni in discussione proprio in questi giorni alla Camera, grazie anche all’impegno di alcuni Gruppi Parlamentari di buona volontà”.

 

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