Supervisore Pug, conflitto d’interessi? Nuova interrogazione

LECCE –  I Consiglieri Comunali Adriana Poli Bortone, Gianpaolo Scorrano, Roberto Giordano Anguilla e Andrea Guido, interrogano l’assessore all’urbanistica. ” Premesso che che nella risposta ad una precedente interrogazione, su un presunto conflitto di interessi, rispetto all’incarico affidato all’arch. Anna Maria Fabrizia Gagliardi a supervisionare per tre anni il Pug,  per un importo complessivo pari a 76.128 €. l’Assessore ha fatto riferimento alla Determina Dirigenziale n° 446 del 2 marzo 2021 con cui veniva incaricato l’arch. – che tale Determina risulta essere pubblicata due volte sul sito del Comune mentre è stata eliminata la n° 408 del 24 febbraio 2021 con la quale si conferiva incarico alla stessa arch. Gagliardi indicando palesemente il nome e cognome; – che la Determina n° 446/2021 indica, invece, solo le iniziali della professionista in questione senza che ve ne sia giustificato motivo e che, secondo il parere fermamente espresso dalla Segretaria Generale nella Commissione XI di Controllo, tale Determinazione è da considerarsi errata e, dunque, nulla; interroghiamo nuovamente l’Assessore all’Urbanistica  per conoscere: – quali siano i motivi della sostituzione della Determina n° 408/2021 con la Determina errata (secondo il parere autorevole della Segretaria Generale) n° 446/2021; – in forza di quale Legge o Decreto e quando sia stato calcolato il compenso della professionista, per quali specifiche prestazioni; – se possa ritenersi corretto il frazionamento del suddetto compenso in tre anni, dal momento che si tratta di un incarico continuativo; – se sia legittimo, ai sensi della normativa vigente, omettere nella Determinazione Dirigenziale di affidamento, i dati anagrafici dell’incaricata; – se i rapporti con la professionista, che l’Assessore ha recentemente ribadito risalire a decenni addietro, non siano invece da considerarsi costanti ed attuali; – per quale motivo, in ultimo, il Dirigente abbia inteso anticipare la nomina dell’arch. Gagliardi individuandola, a suo dire, dalla short list tematica del Parco di Rauccio, e non abbia atteso, invece, i tempi della costituzione dell’Ufficio di Piano da eseguirsi secondo le più elementari norme di trasparenza, come richiesto da diversi consiglieri di maggioranza e di minoranza”.

 

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