Fusione Presicce-Acquarica, Mele: “Ampia partecipazione”. Ponzo: ” Cittadini disorientati”

PRESICCE-ACQUARICA- La fusione dei piccoli comuni è una questione che riguarda la nostra regione ma che potrebbe coinvolgere, di qui a presto, molti altri comuni di Puglia e d’ Italia. Prima di entrare nel merito di cosa sia più efficace per una riforma delle municipalità, se fusione o unione, oltre alla valutazione in positivo rispetto all’unione fatta dal consigliere regionale de La Puglia Domani e presidente del Movimento Regione Salento Paolo Pagliaro, c’è la proposta di legge, sempre di questo, per evitare che scelte così importanti possano essere prese da un numero esiguo di persone, non rappresentative neanche del 50% della popolazione coinvolta.

Ma partiamo dal referendum consultivo tra i cittadini di Presicce e Acquarica del 16 dicembre 2018 che ha infatti registrato un’ affluenza molto bassa: il 34,28 ad Acquarica del Capo e il 41,51% a Presicce . Solo 2.649 cittadini su circa 10 mila abitanti delle due municipalità si sono espressi a favore della fusione con responso favorevole all’azzeramento delle due realtà, ma non, appunto, avvalorato da una forte presenza alle urne.

Sostenitori della fusione dei due comuni i membri del Comitato per il Sì presieduto da Luigi Mele che ritiene la partecipazione ampia: ” E’ un processo che va valutato a lungo termine.  Trarre adesso le conclusioni mi sembrerebbe recitare il funerale di un bambino appena nato e in piena salute. Il Referendum ha contato una partecipazione per più ampia di qualunque altro degli ultimi anni”.

E’ stata contraria sin dall’inizio alla fusione Paola Ponzo, ex presidente del Consiglio Comunale di Presicce: “Sono fortemente contraria alle fusioni -dice- si ha un’impoverimento  nei servizi. Ogni amministratore è un riferimento per i cittadini e noi viviamo oggi un senso di abbandono e di disorientamento. Abbiamo vissuto moltissime ingiustizie, tra cui quella del referendum.”

 

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