Carta verde salva le vacanze di 2 milioni di pugliesi

PUGLIA – Il certificato verde salverebbe le vacanze di due milioni di pugliesi. La nostra regione , a causa del covid e delle restrizioni ha perso il primato di meta privilegiata dei due anni precedenti.

L’arrivo del green pass salverebbe le vacanze estive nel Belpaese di oltre 2 milioni di pugliesi che prima della pandemia avevano trascorso una vacanza in Italia tra giugno ed agosto. E’ quanto emerge dall’analisi della Coldiretti su dati Istat in merito all’ipotesi del DL Covid che prevedono tra l’altro l’arrivo dal primo giugno della Carta Verde per consentire spostamenti tra regioni di diverso colore.

Lo scorso anno per effetto dell’emergenza Covid le persone partite per una vacanza sono state 18,5 milioni (-18,6% rispetto al 2019) con ben 62,3 milioni in meno di notti trascorse in vacanza a causa del forte decremento delle vacanze lunghe. Le vacanze in primavera, trainate dalle ripartenze del mese di giugno, hanno visto altre regioni italiane tra le destinazioni privilegiate rispettivamente dei soggiorni brevi (20,9%) e di quelli lunghi (17,1%), mentre la Puglia si è fermata all’8,8% perdendo il primato mantenuto nei due anni precedenti. Si è trattato di destinazioni scelte soprattutto per la montagna, la campagna e il mare, in grado di assicurare relax dopo il lockdown dei mesi precedenti, oltre ad attività all’aria aperta e in sicurezza. In autunno, la Puglia è stata scelta dal 9,4% e soprattutto per visite a parenti e amici nel mese di dicembre, prima dell’entrata in vigore del divieto di spostamento tra le regioni

La Puglia è tra l’altro fortemente dipendente dall’estero per il flusso turistico con ben 1,5 milioni di arrivi dall’estero di viaggiatori stranieri e 3,8 milioni di pernottamenti internazionali  che la scorsa estate hanno dovuto rinunciare a venire in Puglia per effetto delle limitazioni e alle preoccupazioni per la diffusione del contagio. L’assenza di stranieri in vacanza in Puglia  grava sull’ospitalità turistica nelle mete più gettonate che risentono notevolmente della loro mancanza anche perché i turisti dall’estero da paesi come gli Stati Uniti, la Gran Bretagna o la Cina hanno tradizionalmente una elevata capacità di spesa .

 

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