Stop della B, Sticchi Damiani: “Eravamo pronti a giocare, accettiamo con filosofia la decisione”

Saverio Sticchi Damiani, presidente US Lecce

LECCE (di Carmen Tommasi) – A quattro gare dalla fine della regular season, la serie B si prende una pausa immediata e forzata di 12 giorni: lo ha deciso l’assemblea di Lega B. Le prossime due giornate di campionato, quindi, non verranno giocate e sono già state deliberate le nuove date delle ultime 4 partite, così come dei playoff e playout. Si ritorna in campo il primo maggio e ciò permetterà lo svolgimento dei recuperi. La decisione è arrivata a causa dello stop imposto al Pescara dall’Asl di competenza a causa delle numerose positività presenti del gruppo-squadra. Per analizzare tutta questa situazione è sceso in campo il presidente del Lecce, Saverio Sticchi Damiani e membro del Consiglio direttivo della Lega B: “Nel consiglio di Lega di venerdì è stato fatto un consiglio di Lega nel quale io avevo proposto la soluzione di giocare le successive tre gare, per noi Vicenza, Cittadella e Monza, per poi fermarci per consentire al Pescara di recuperare le tre partite come le altre. Avremmo così ripreso in contemporanea per le ultime due. Venerdì venne approvata all’unanimità, avendo il pregio di mettere al sicuro altre giornate ma il difetto di una contemporaneità garantita solo negli ultimi due turni. Nel nuovo consiglio precedente l’assemblea di ieri Balata ha messo sul piatto l’esigenza di avere le ultime quattro giornate in contemporanea, così si è deciso per uno stop immediato in modo da poter avere tutti i recuperi prima dei turni conclusivi. Diciamo che è stata un’indicazione pervenuta dalla FIGC, così l’assemblea di Lega ha votato questa proposta dopo un dibattito acceso e con 16 voti favorevoli e 4 contrari”. 

PREGI E DIFETTI – Il presidente continua a sviscerale in maniera precisa quanto deciso dalla Lega B: Venerdì è stato fatto un consiglio di Lega nel quale io avevo proposto la soluzione di giocare le successive tre gare, per noi Vicenza, Cittadella e Monza, per poi fermarci per consentire al Pescara di recuperare le tre partite come le altre. Avremmo così ripreso in contemporanea per le ultime due. Venerdì venne approvata all’unanimità, avendo il pregio dimettere al sicuro altre giornate ma il difetto di una contemporaneità garantita solo negli ultimi due turni. Nel nuovo consiglio precedente l’assemblea di ieri Balata ha messo sul piatto l’esigenza di avere le ultime quattro giornate in contemporanea, così si è deciso per uno stop immediato in modo da poter avere tutti i recuperi prima dei turni conclusivi. E’ stata un’indicazione pervenuta dalla Figc, così l’assemblea di Lega ha votato questa proposta dopo un dibattito acceso e con 16 voti favorevoli e 4 contrari”.

LA POSIZIONE – Il numero uno di Via Colonnello Costadura analizza, poi, la posizione del Lecce sulla questione: “La posizione del Lecce era quella di continuare a sostenere la mia soluzione, e la stessa cosa era per l’Ascoli. Poi l’assemblea ha deciso diversamente. In sede di consiglio io sostenevo la mia linea ma poi, quando lo stesso consiglio ha deciso di virare verso un’altra ipotesi noi, da consiglieri, ci siamo dovuti adeguare votando nella successiva assemblea per il sì. La soluzione della sospensione immediata è stata proposta da Balata e Galliani l’ha ritenuta subito valida, così come Reggiana, Pordenone, Spal e altre società. Io sono rimasto abbastanza perplesso perché questa soluzione può prestare il fianco a delle criticità a fronte di problemi dell’ultima ora. La soluzione è stata molto caldeggiata da Galliani che riteneva garantisse al meglio la regolarità del torneo”.

 LE GARE – Cittadella, Monza, Reggina e Empoli: sono queste le ultime gare di campionato in programma per il Lecce: “La squadra stava bene veniva da una bella vittoria a Vicenza, noi eravamo pronti e organizzati per giocare martedì. Abbiamo preso questa decisione con filosofia. Se la sospensione serve a garantire la regolarità del torneo noi ne prendiamo atto. L’allenatore ha riprogrammato il lavoro. Speriamo che il campionato si concluda l’11 maggio, ma se così non dovesse essere, in caso di playoff ci sarebbero due blocchi da quattro partite. L’allenatore a questo punto deve disporre al meglio dell’ampia rosa, approfittando magari anche dei recuperi di Mancosu e Listkowski”.

LA DECISIONE – In caso di un altro focolaio Covid all’interno di qualche altra società di B, la situazione potrebbe essere davvero preoccupante: “Giocando subito altre due gare avremmo avuto il pregio di ridurre il rischio di nuovi focolai. Con quest’altra strada invece tutto è diverso. La speranza è che questa soluzione sia accompagnata dalla buona sorte, perché in caso di nuovi rinvii non ci sarebbero altre finestre e sarebbe il caos. Così tutto l’iter sarebbe garantito entro il 27 maggio, ma è chiaro che in caso di nuovi casi il problema sarebbe serio, serve fortuna”.

IL CASO – L’avvocato leccese dice la sua anche sul “caso” Reggiana”: La Reggiana ha perso a tavolino sulla base di un regolamento tuttora vigente secondo cui dopo un bonus di rinvio bisogna presentarsi alla gara successiva. La Reggiana perse a tavolino perché non poteva schierare un numero sufficiente di giocatori. Dopodiché il Giudice Sportivo e la Corte d’Appello confermarono il 3-0 a tavolino. Mi risulta che la Reggiana non sia andata dinanzi al Collegio di Garanzia del Coni, che sul caso Napoli-Juve ha introdotto la giurisprudenza secondo cui i provvedimenti dell’ASL prevalgono su quelli sportivi e rappresentano causa di forza maggiore per cui non si può perdere a tavolino. Il caso Reggiana è antecedente a questa giurisprudenza. È un peccato perché è una anomalia, essendo l’unica partita di questo campionato a non essersi giocata e ad essere decisa a tavolino”.

SENZA FARE CALCOLI – Infine, sulla promozione diretta in serie A dei giallorossi, ecco come la pensa il numero uno di Via Colonnello Costadura: “Non faccio percentuali, la squadra ha vinto nove volte nelle ultime dieci partite, si tratta di un percorso straordinario. Di solito dopo una striscia così la classifica consente di staccarti dalle inseguitrici, ma la storia del campionato dice che abbiamo un inseguitore agguerrito e siamo lì tutti attaccati. In queste partite dobbiamo fare qualcosa di oltre lo straordinario e non è facile. È una anomalia non essere in sicurezza dopo questo filotto. Motivo per cui la squadra è sempre in ritiro e lavora sul minimo dettaglio. Squadra in ritiro per evitare problemi? redo che nessuna squadra possa stare per 12 giorni in ritiro ma da qui alla fine noi chiederemo sempre dei sacrifici ai giocatori. Avranno anche due giorni liberi alla fine della settimana e chiederemo di evitare spostamenti”.

 

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