Lecce, esperienza e gioventù per bilanciare la tensione degli ultimi metri

Pablito Rodriguez Delgado, 19 anni, attaccante del Lecce (foto P.Pinto)

LECCE – A una manciata di partite dalla fine del campionato il Lecce proverà a blindare la seconda posizione in classifica e magari ad allungare nuovamente sulla Salernitana, attualmente l’inseguitrice più vicina alla squadra leccese.

LA GIUSTA TENSIONE – In questo finale di torneo bisognerà gestire pure la tensione che affiorerà in campo. È vero che la squadra giallorossa è davanti, ed è meglio farsi rincorrere piuttosto che inseguire, però l’esiguo vantaggio costringe Lucioni e compagni a non sbagliare un colpo. E, se i giocatori più esperti sono vaccinati a questo tipo di situazioni, lo sono sicuramente meno i più giovani i quali, tuttavia, possono scendere in campo con quella spensieratezza che potrebbe pure fare la differenza, in positivo. Tuttavia sembra esserci il giusto mix per assicurare una giusta e proficua gestione di una partita così delicata.

I PRECEDENTI – Lecce dunque che deve tornare a spingere il pedale dell’acceleratore, Salernitana con la freccia accesa, ma il Venezia potrebbe mettere un freno alle ambizioni di promozione diretta dei campani allenati da Castori. Da parte sua il Lecce non può fare calcoli e dovrà cercare la vittoria su un campo dove sono arrivate finora 5 vittorie e 4 pareggi. Nei campionati in cui sono arrivate le ultime tre promozioni il Lecce non ha mai perso. L’ultimo incrocio nella stagione 2009-2010 con De Canio in panchina finì 0-0. Nel 2007-2008 la squadra leccese allenata da Papadopulo vinse 3-1 mentre nel 2002-2003 con Delio Rossi in panca arrivò un pareggio 1-1.

Le due squadre si incroceranno dopo le rispettive sconfitte contro Reggina e Spal. Anzi per la squadra di Mimmo Di Carlo, ex centrocampista del Lecce nel primo anno di Serie A di Corvino direttore sportivo giallorosso (era il 1999) le sconfitte sono due: prima di Reggio Calabria aveva perso ad Ascoli.

DUBBIO PETTINARI – Corini prepara la sfida del Menti con il dubbio Pettinari. L’attaccante è alle prese con un problema muscolare che cercherà di smaltire in extremis. In alternativa Corini sta pensando a uno tra Stepinski e Rodriguez, entrambi in campo nel secondo tempo contro la Spal. Nella staffetta sembra favorito lo spagnolo, ma Corini scioglierà le riserve quasi certamente nella seduta che concluderà la preparazione di questa partita, cioè venerdì

AUTONOMIA MAJER – L’altro dubbio riguarda il centrocampo: infatti l’allenatore giallorosso potrebbe confermare Hjulmand con Tachtsidis utilizzabile a partita in corso. Molto dipenderà pure dalle condizioni di Majer, uscito dopo metà gara perché affaticato. Se lo sloveno non dovesse dare le necessarie garanzie Corini penserà alla presenza sulla linea mediana di Hjulmand e Tachtsidis insieme a Bjorkengren.

 

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