Gli oss a rischio occupano il sesto piano del Vito Fazzi

LECCE- Sono saliti al sesto piano dell’ospedale  Vito Fazzi occupandolo e incatenandosi. Rimarranno lì sino a quando non otterranno delle risposte. Sulle finestre gli striscioni dove è messa nera su bianco la loro rabbia. La proroga al contratto concessa dalla Asl scadrà il 18 aprile, poi il loro contratto cesserà definitivamente. Nessuna notizia e nessuna certezza per i 181 oss salentini assunti nel periodo dell’emergenza sanitaria che ora rischiano di andare a casa, sostituiti dai vincitori di concorso.

Dopo diversi sit-in davanti alla sede Asl di via Miglietta e in Prefettura, dopo diversi incontri con il direttore generale Rodolfo Rollo, questa è sicuramente la protesta più clamorosa.  Circa 50 gli oss che hanno occupato il sesto piano in una protesta pacifica ma decisa. Le soluzioni si stanno cercando, questo almeno è stato loro assicurato: tra le ipotesi l’impiego in Sanità Service o in strutture private. Ma al momento, appunto, solo ipotesi. Lavoratori e sindacati attendono la convocazione del tavolo Sepac, che in Regione gestisce la crisi occupazionale, ma ancora nulla. Ieri pomeriggio i sindacati hanno avuto un altro confronto in Prefettura chiedendo un intervento. Sino a quando non ci saranno delle risposte, a soli tre giorni dalla scadenza del contratto, gli operatori continueranno l’occupazione.

 

 

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