Riaperture e vaccini: focus del Consiglio regionale. Lopalco: “Apriremo di più e prima”

BARI – “Non abbiamo sprecato una dose di vaccino”, assicura l’assessore alla Salute Pierluigi Lopalco durante la seduta del Consiglio regionale che ha focalizzato l’attenzione sulle riaperture e sul piano vaccinale. E subito annuncia: riapriremo di più e prima.

Riaperture e vaccini: due punti che, si è detto, vanno insieme ma non troppo. Perché la campagna è a rilento, ha sollecitato per tutto il tempo il centrodestra, ma Lopalco punta il dito sui cambi di programmazione nazionale che ha spaginato i piani. L’esempio è sui caregiver: il blocco dell’utilizzo di Astrazeneca  per gli under 60 ha comportato lo slittamento della vaccinazione della categoria perché la maggior parte di loro ha un’età inferiore. Ora andranno in coda alle altre categorie che prioritariamente hanno l’indicazione alla somministrazione dei vaccini mRNA Pfitzer e Moderna. Entrambi, però,  sono totalmente finiti. Si attende il nuovo carico nelle prossime ore. “Abbiamo fatto 50mila vaccinazioni in due giorni e siamo riallineati ai target nazionali” ha detto il governatore Michele Emiliano che, però, poi ha scritto al commissario straordinario Figliuolo per reclamare ulteriori forniture.

Ma ora il punto è trovare la quadra tra tutti quelli che dovranno ricevere i vaccini a mRNA. Senza nemmeno più la prospettiva vicina di Jhonson & Jhonson che bloccato dagli Usa ora rischia di essere bloccato anche in Europa. “Tra Jhonson e Astrazeneca, l’Europa è in ginocchio” ha tuonato Lopalco.

Dunque il tema della riaperture a tenere banco per tutta la seduta. A porlo il consigliere leghista Bellomo, incalzato dal collega del La Puglia domani Paolo Pagliaro.

Si può? Per gli assessori Lopalco e Alessandro Delli Noci, Sviluppo Economico si ma con una tempistica che non è immediata. Delli Noci ha informato l’Aula dell’intenzione di chiedere, nella prossima Conferenza Stato-Regioni, al ministro Giorgetti la graduale riapertura di alcune categorie commerciali, come gli ambulanti. Si vedrà. Per l’epidemiologo, invece, c’è aria di ottimismo. “Siamo abbastanza ottimisti nel dire che nel momento in cui torneremo in una fascia di rischio bassa – ha detto Lopalco – in virtù dei sacrifici fatti e delle coperture vaccinali che riusciremo ad ottenere e che sono buone, potremo permetterci anche rispetto ad altre regioni italiane aperture migliori, più libere e più anticipate rispetto al resto del Paese“.

 

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