Regione: Forza Italia presenta mozione di sfiducia per Loplaco

BARI – “La gestione della pandemia e della campagna vaccinale da parte dell’assessore Lopalco ha determinato, nei fatti, la permanenza della Puglia in zona rossa con danni incalcolabili all’economia regionale e alla resistenza psicologica dei cittadini. E’ venuto il momento di dire “basta”, di avere uno scatto di amore per la nostra terra”. Con queste parole i consiglieri regionali di Forza Italia Stefano Lacatena, Giandiego Gatta e Paride Mazzotta annunciano la mozione di sfiducia che hanno scelto di depositare nei confronti dell’assessore alla Sanità, Pier Luigi Lopalco.

“La Puglia è tra le ultime Regioni d’Italia per numero di tamponi effettuati -motivano – perché l’ineffabile Lopalco sostiene la teoria della “tamponite”, tanto da far saltare in Puglia ogni tentativo di tracciamento del contagio.

Poi si è allenato nell’inefficienza con le Usca -accusano ancora- che avrebbero dovuto garantire l’assistenza ai pazienti in isolamento domiciliare: peccato, però, che nonostante i milioni e milioni di euro spesi, le Unità Speciali di Continuità Assistenziale siano decollate tardissimo, con migliaia di pazienti abbandonati a casa.
E ancora: il “capolavoro” dell’ospedale della Fiera del Levante. Costi lievitati, carenza di personale, disorganizzazione e “giallo” sull’acquisto delle forniture. Un capitolo mortificante per un’amministrazione regionale.

Così, arriviamo alla campagna vaccinale: prima il caso dei furbetti dei vaccini, poi i ritardi nelle somministrazioni (specie quelle domiciliari, con anziani ancora in attesa), poi ancora le file chilometriche e i valzer di circolari regionali che hanno gettato i cittadini nella confusione totale.

E siamo, anche qui, tra le ultime Regioni d’Italia per numero di somministrazioni. Una sfilza di errori -concludono i consiglieri azzurri- che ha portato, nelle scorse settimane, la nostra delegazione parlamentare a richiedere l’intervento del ministro Speranza. Da qui la volontà di richiedere le immediate dimissioni di chi ha la responsabilità di aver messo in ginocchio la nostra Puglia”.

Nelle stesse ore la consigliera del M5S, Antonella Laricchia, chiede un’audizione in commissione Sanità dell’avvocato Antonio La Scala, coordinatore del NIRS (Nucleo Ispettivo Regionale Sanitario), a seguito delle ispezioni effettuate nelle Asl pugliesi per stanare i cosidetti “furbetti del vaccino”.

“Vogliamo capire cosa stia emergendo dagli accertamenti -spiega Laricchia- lasciando ovviamente alla magistratura eventuali aspetti di carattere penale. Sembrerebbe che i conti non tornino, e l’ipotesi più terrificante è che siano state sottratte dosi alle persone più bisognose, che purtroppo in alcuni casi si sono ammalate proprio nell’attesa del vaccino. In ultimo -aggiunge- arrivano gli indici di YouTrend, secondo cui la Puglia risulta essere la peggiore tra le regioni d’Italia riguardo la somministrazione dei vaccini, con la più bassa delle percentuali. Neppure il Financial Times ci risparmia definendo la Puglia «forse il miglior esempio del sistema disfunzionale delle vaccinazioni». Per queste ragioni -conclude- ritengo indispensabile fare chiarezza su quale sia davvero la situazione e solo chi sta analizzando gli elenchi può farla”.

 

 

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