Corini: “La mia squadra ha un’anima. La Spal? Organico importante”

LECCE (di Carmen Tommasi) – La posta in palio è alta, anzi altissima, e il Lecce non vuole, e non  può, commettere passi falsi in vista dell’obiettivo promozione diretta in serie A. Adesso, a sei gare dalla fine del campionato, il primo ostacolo si chiama Spal e Eugenio Corini non nasconde le insidie della gara del “Via del Mare”: “Erano  già ben allenati con Marino, ora Rastelli sta portando avanti il buon lavoro iniziato con l’avvento della nuova stagione. Troveremo una squadra in crescita, ma anche in continuità con quanto di buono fatto in precedenza. L’aspetto tattico è rimasto lo stesso, con il gran lavoro difensivo –ha spiegato il mister bresciano– e di squadra volto poi a premiare i terminali offensivi che potrebbero essere Floccari o il recuperato Asencio visto lo stop di Paloschi. Il calo che hanno avuto dimostra quanto questo campionato sia difficile e livellato verso l’alto. La Spal è lì, può anche riagganciarsi al discorso promozione diretta in caso di vittoria e noi dobbiamo impedirlo”.

IL  CAP – Capitan Marco Mancosu è ancora convalescente, dopo l’operazione all’appendicite: “Marco ha tolto i punti, adesso sta portando avanti il suo percorso riabilitativo. Non sappiamo ancora precisamente quando rientrerà e sotto questo punto di vista siamo in attesa di indicazioni da parte dello staff medico che valuterà a breve. Contiamo comunque di averlo quanto prima con noi”.

SUL PEZZO – I suoi ragazzi sono al top anche dal punto di vista fisico, oltre che mentale: “La squadra fisicamentesta molto bene ed il match di Pisa l’ha dimostrato. Secondo me, è vero che nel primo tempo abbiamo sofferto qualche palla lunga degli avversari ed i nerazzurri hanno difeso molto bene, ma sono cose da mettere in preventivo perché ci sono sempre gli avversari e bisogna saperlo e sapere che si può soffrire. Nella ripresa però poi abbiamo fatto bene sotto ogni punto di vista, attaccando con continuità e subendo zero. Ciò dimostra, che la condizione è ottimale, visto il crescendo di prestazione messa sul campo”.

I TIFOSI – Sarà la prima lotta-promozione senza la presenza dei tifosi: “Non è bello lottare per la A senza tifosi, sarebbe davvero l’ideale averli fisicamente al nostro fianco. Tuttavia posso rassicurarli sul fatto che il nostro collettivo sa benequanto il Salento e la sua gente vogliano la Serie A, così come il significato che essa ha per il nostro territorio. Alla luce di ciò daremo tutto per regalare loro questo sogno”.

NESSUN CALCOLO – Non bisogna fare calcoli in chiave promozione diretta, anche se a riguardo Corini ha le idee ben chiare: “Per essere matematicamente promossi dobbiamo fare 14 punti, e noi dobbiamo concentrarci su questo obiettivo non facendoci distrarre da altri calcoli. E’ molto difficile, ma siamo riusciti a mettere un piede davanti agli altri e dobbiamo fare il possibile per mettere anche l’altro. Serve proseguire su questa strada, abbiamo le qualità per farlo ma non dobbiamo mai mollare la presa”.

LA FORMAZIONE – Sui possibili undici iniziali che potrebbe schierare in campo contro la squadra di Ferrara, risponde così: “Ci metto sempre del tempo per fare la formazione, e questo è un aspetto molto positivo perché vuol dire che i ragazzi mi mettono in grande difficoltà perché sono in tanti che meriterebbero una maglia da titolare. Sia per impegno, ma anche per le qualità che hanno. Io ho tuttavia ho intrapreso un percorso chiaro fatto di equilibrio tra gioco propositivo e anche la giusta capacità di mantenerci al riparo dalle altrui offensive. Devo andare avanti su questa strada. Ritengo tutti i giocatori titolari, ma nel concetto moderno di titolarità. Questo vuol dire essere utile e fondamentale per la squadra, sia dall’inizio che a gara in corso e ognuno ha l’obbligo di rendere al meglio a prescindere da tutto, cosa fondamentale nell’epoca dei cinque cambi. Guardate Muriel, devastante da subentrato e che, alla lunga, si è preso il posto da titolare. Farsi trovare pronti rende tutti protagonisti”.

L’ANIMA – Il suo Lecce ha un cuore, un’anima e tanta voglia di fare:  “La cosa più bella di cui sono consapevole è quella di aver costruito, assieme a ragazzi e società, una squadra con un’identità e un’anima ben precisa. Abbiamo la sensazione che tutti i passaggi percorsi quest’anno hanno contribuito a costruire questa base che ci sta permettendo di coltivare il sogno Serie A. Questo è il presupposto necessario ad essere il Lecce che siamo”.

Si gioca al “Via del Mare” alle ore 14:00, arbitra Manganiello di Pinerolo.

 

 

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