Processo Arnesano, i giudici: funzione giudiziaria asservita a interessi privati

LECCE- “L’esito dell’istruttoria dibattimentale ha sostanzialmente confermato il quadro accusatorio emerso nella fase delle indagini preliminari, consentendo di accertare che pm della Procura Emilio Arnesano in brevissimo tempo asserviva totalmente l’esercizio della sua funzione giudiziaria ad interessi privati per trarne miserevoli vantaggi”. Così i giudici di Potenza nelle motivazioni della sentenza a 9 anni di reclusione nel confronti dell’ex pm Arnesano, coinvolto nell’inchiesta “Favori e Giustizia”.

“In particolare – scrivono i giudici nelle motivazioni depositate nelle scorse ore- emerge che il sostituto procuratore, del tutto privo di qualsiasi freno inibitorio, in modo continuo e irrefrenabile si rendeva responsabile a getto continuo di reiterati episodi di corruzione in atti giudiziari, di induzione indebita ed altri reati contro la pubblica amministrazione. Arnesano emerge come il protagonista principale di questa triste allarmante vicenda giudiziaria, risultando inserito in un sistema ben collaudato di reciproco scambio di favori”.

L’ex pm è stato condannato a nove anni di reclusione e interdizione dai pubblici uffici. La Procura aveva chiesto 12 anni e sei mesi. La sentenza ha messo la parola fine al processo in primo grado nato dalla alla vicenda che aveva coinvolto anche avvocati, medici , era stata pronunciata nel Tribunale di Potenza dal presidente della Corte Federico Sergi.

Arnesano è difeso dagli avvocati  Luigi Corvaglia e Luigi Covella che hanno annunciato ricorso in Appello. 

 

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*