Omicidio di Gabriele Manca: confermata la condanna a 30 anni per Mazzotta

LIZZANELLO- Il 7 ottobre di due anni fa la condanna, in abbreviato, a 30 anni di carcere per Carmine Mazzotta, 46enne leccese, ritenuto uno degli assassini di Gabriele Manca, il 21enne scomparso da Lizzanello il 17 marzo del ’99 e ritrovato morto il 5 aprile in campagna lungo la Lizzanello-Merine. Oggi quella sentenza è stata confermata anche in Appello.

I giudici della Corte d’Assise d’Appello hanno confermato la condanna per omicidio volontario aggravato dai futili motivi e dalla premeditazione. Prescrizione per la detenzione e porto di una pistola usata per l’ omicidio del ragazzo maturato, come riferito da alcuni collaboratori di giustizia, nell’ambito dei contrasti per la piazza di spaccio dell ‘epoca nel comune di Lizzanello. E’ stato questo a consentire la riapertura del caso dopo 19 anni dall’omicidio, che era stato archiviato per carenza di elementi di prova a carico degli iniziali indagati.

Ad uccidere il giovane diversi colpi di pistola. Il tre gennaio del 2018 erano scattati gli arresti.

La sentenza è arrivata in mattinata in Aula Bunker. Mazzotta è ritenuto l’esecutore materiale dell’omicidio, la persona che ha sparato e ucciso il ragazzo. I giudici hanno accolto la richiesta della conferma della condanna avanzata dal Procuratore Generale Salvatore Cosentino.

A difendere l’imputato gli avvocati Giancarlo Dei Lazzaretti e il professore Enrico Grosso. ”  Aspettiamo le motivazioni della sentenza e poi valuteremo il ricorso in Cassazione” hanno dichiarato i legali. Per l’omicidio di Gabriele Manca sono stati condannati all’ergastolo in primo grado anche Omar Marchello, Pierpaolo Marchello, e Giuseppino Mero. Rispondono di omicidio volontario aggravato da motivi futili e abbietti, dalla premeditazione e porto abusivo di arma.

 

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*