Le chiavi della difesa alla vecchia guardia. Tifosi in campo contro Spal e Monza

Biagio Meccariello, 30 anni, difensore del Lecce (foto P.Pinto)
Ottica Salomi

LECCE – (t.d.g.) Entra nel vivo la fase di preparazione del Lecce in vista della partita contro la Spal in programma sabato pomeriggio al Via del Mare. Il tecnico Corini non dovrebbe prendere in considerazione alcuna variazione circa l’undici da opporre al prossimo avversario. 

LUCIO E BIG MEC – Si partirà, però, probabilmente dalla squadra di metà partita. Con Meccariello al posto di Pisacane, il quale durante la prima frazione di gioco era stato pure ammonito. L’allenatore giallorosso schiererà nuovamente la coppia centrale difensiva dell’ultima promozione del Lecce formata da Lucioni e Meccariello. Quella che Liverani plasmò non appena Lucioni finì di scontare la squalifica che si era portata dietro da Benevento. “Lucio” dovette scontare nove giornate, dalla terza alla undicesima, prima di rientrare e diventare una pedina inamovibile della compagine leccese. Durante la sua assenza Liverani impiegò al centro della difesa Meccariello, al cui fianco si alternarono Bovo e Marino. Alla fine le maggiori garanzie le diedero proprio Lucioni e Meccariello. Che nel passato campionato, in Serie A, non sono stati compagni di reparto abituali a causa di una stagione travagliata da parte di Meccariello. Si sono ritrovati di nuovo quest’anno quando sembrava che Lucioni avrebbe avuto al proprio fianco un nuovo partner.

NUOVI INNESTI – Infatti, dal mercato Corvino ha fatto arrivare dal Parma Kastriot Dermaku, ma l’italo albanese purtroppo si è visto pochissimo a causa di ripetuti guai fisici dai quali è venuto fuori di recente. E a gennaio, per allungare la coperta il responsabile del mercato giallorosso aveva prelevato dal Cagliari Fabio Pisacane. La concorrenza interna, per il momento, sta vedendo primeggiare Meccariello che insieme a Lucioni rappresenta la vecchia guardia. Fino alla partita contro il Chievo Corini aveva sempre puntato su Lucioni e Meccariello. Sette partite di fila in cui Corini non si è posto il problema su chi schierare nel cuore della difesa giallorossa. A Venezia Meccariello è rimasto fuori per squalifica, ma a Frosinone era nuovamente al suo posto. Così come contro la Salernitana. A Pisa, invece, è stato escluso dalle scelte iniziali. Lecce che, tuttavia, da tre partite non incassa gol e ha portato a cinque le sfide del girone di ritorno in cui ha chiuso la partita senza subire reti. In tutto il girone di andata era successo quattro volte.

MAGGIO STRAPPA LA CARTA D’IDENTITÀ – A contribuire alla solidità del blocco difensivo, oltre ad un sistema di copertura su cui lavora in maniera costante, anche l’arrivo di Cristian Maggio. Da quando è arrivato, l’esperto difensore ha collezionato 12 presenze e 3 gol. Sostituito solo una volta, a otto minuti dal novantesimo contro l’Entella. La carta d’identità parla chiaro, 39 anni. Il campo la rende molto meno gialla. E si vede. A completare il blocco difensivo, oltre a Pisacane e Dermaku, ci sono Gallo, Zuta e Calderoni, tutti pronti ad alzare il muro leccese se gli avversari dovessero eludere i varchi di attacco e centrocampo.

TIFOSI IN CAMPO –  Intanto in occasione delle partite contro Spal e Monza i giallorossi indosseranno la seconda maglia, su cui originariamente erano riportati i comuni dell’intera Provincia di Lecce. Lucioni e compagni avranno impressi sulle proprie maglie i nomi dei 1.920 tifosi che hanno sottoscritto l’U.S. Lecce Program.

 

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