Tricase: 70 dializzati e nessun vaccino

TRICASE – Preoccupazioni per i pazienti fragili dializzati in cura nell’ospedale Panico di Tricase. I parenti temono il contagio.

Sono circa 70, tra uomini e donne, a sottoporsi a dialisi nel sud Salento. La loro patologia fa sì che siano inquadrati tra i soggetti fragili, con priorità per il vaccino anticovid. Di fatto, però, le somministrazioni sono state avviate ovunque, meno che per coloro che quotidianamente temono il contagio.

Circa trentacinque le persone che si sottopongono a dialisi nel centro “Santa Marcellina” di Santa Maria di Leuca ed altrettanti nel centro presso l’Ospedale Panico di Tricase.

Numerose le segnalazioni giunte dai familiari che, al momento, non hanno ricevuto alcuna comunicazione sull’eventuale giorno in cui poter veder somministrata la prima dose al proprio proprio caro, né tantomeno una comunicazione per farne regolare richiesta.

Segnalata la preoccupante anomalia alle Autorità sanitarie competenti, spiegano poi di aver ricevuto contrastanti risposte.

Da una parte c’è chi esprime meraviglia per quanto starebbero rischiando i 70 pazienti dializzati del “Panico” di Triacase (il centro di Leuca è anche alle dipendenza dello stesso nosocomio), dacché le prime somministrazioni sono state avviate ovunque.

Dall’altra parte una risposta quanto meno allarmante, secondo cui questi pazienti non avrebbero diritto di pari passo agli ultraottantenni.

Questa risposta è quella che ha più destato sconcerto, considerato che le categorie fragili, a cui appartengono i dializzati, hanno già avviato la fase di vaccinazione ovunque si diceva, incluso nei distretti della provincia di Lecce.

 

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