Tangente per i lavori nella scuola? Ex sindaco di Corsano e altri sette rischiano il processo

CORSANO-Si è tenuta davanti al Gup Simona Panzera l’udienza preliminare a carico dell’ex sindaco di Corsano Biagio Martella, del dirigente dell’Ufficio Tecnico Antonio Bleve e di altri sei professionisti indagati, a vario titolo e in concorso, di corruzione, turbativa d’asta e falso ideologico in merito all’appalto per la riqualificazione della scuola primaria “Biagio Antonazzo”: Giorgio Martella, Sebastiano Chiarello, Chiara Chiarello, Antonio Bisanti, Fernando Zocco, Emiliano Zampironi, 46 anni di Gagliano del Capo. Le indagini sono state coordinate dal pm Roberta Licci che ha chiesto il rinvio a giudizio per tutti gli indagati. Secondo le accuse per ottenere la futura direzione della ristrutturazione dell’istituto, l’ingegnere Sebastiano Chiarello avrebbe redatto il progetto preliminare per un importo di 985mila euro così da permettere al Comune partecipare al bando della Regione Puglia e ottenere il finanziamento. In cambio avrebbe però dovuto versare una “tangente” di 20 mila euro. I fatti risalgono al maggio del 2017.

Nel corso dell’udienza preliminare c’è stata la richiesta di costituzione di parte civile dell’Associazione Gaia rappresentata dall’avvocato Massimo Pagliaro. Il gup ha rigettato la richiesta di costituzione di parte civile per l’Associazione per difetto di legittimazione processuale.

Gli indagati sono assistiti dagli avvocati Luciano De Francesco, Luigi Covella, Luca Puce, Cristiano Solinas, Francesco Nutricati, Antonio Frisulli e Mario Simonetti. Come specificato dall’avvocato Luciano De Francesco, nessuno degli imputati ha formulato istanza di patteggiamento in udienza.

La decisione del giudice è attesa a maggio.

 

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