Ordinanza scuola, la furia dei sindacati: “Intervenga il governo o sarà protesta”

LECCE – I sindacati Cgil, Cisl, Uil, Snals e Gilda sono sul piede di guerra: “Emiliano ancora con le sue mezze misure – dicono – con quest’ennesima ordinanza continua a delegare la salute ai genitori. Il governo nazionale intervenga o sarà mobilitazione”.

Il Decreto Legge, lo ricordiamo, consente alle regioni di operare con deroghe sia pure esclusivamente “in casi di eccezionale e straordinaria necessità dovuta alla presenza di focolai o al rischio estremamente elevato di diffusione del virus”.

“Ebbene – commentano i sindacati a tal proposito – se in Puglia ricorrono “i casi di eccezionale e straordinaria necessità”, Emiliano dovrebbe assumere una decisione politica introducendo ulteriori limiti alla frequenza scolastica piuttosto che scaricare, ancora una volta sulle famiglie, la responsabilità di definire la tipologia di deroga da effettuare. Anche perché ricade sotto la diretta responsabilità della Regione la tutela della salute e della sicurezza di tutto il personale scolastico.

Ancora una volta – concludono – il Presidente ha scelto la via più breve, quella che accontenta tutte le famiglie, nascondendo le inefficienze del sistema sanitario regionale che vede la Puglia tra tra le ultime regioni per numero di somministrazioni di vaccini e tra le prime per tasso di contagiosità”.

 

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