Gallo: “Il Salento è la mia seconda casa. La serie A? Rimanere concentrati”

Tony Gallo, 21 anni, difensore del Lecce (Foto P.Pinto)
Ottica Salomi

LECCE (di Carmen Tommasi) – In punta di piedi, con determinazione e tanta voglia di essere importante Antonino Gallo si è conquistato un posto da titolare nel Lecce di Eugenio Corini. Di poche parole fuori dal campo, ma deciso quando deve intervenire sull’avversario. Il terzino mancino palermitano, 21 anni, sogna la serie A con la maglia giallorossa, ma invita a rimanere con i piedi per terra e a pensare partita dopo partita.  Sul secondo posto in classifica dice: “Per me è qualcosa di speciale, è importante trovarsi lassù -chiosa il difensore- e dobbiamo continuare su questa strada. Mi sono sempre allenato al massimo e continuerò a farlo”.

Antonino Gallo, difensore U.S. Lecce

AL TOP – Dal punto di vista personale si sta impegnando tanto e mister Corini spesso lo elogia: “Sto migliorando molto sulla fase difensiva, anche in allenamento sto lavorando tanto con il mister sotto questo aspetto. Quello che dice il mister per me è importante, sono consapevole che devo migliorare con il piede destro e con mister Lanna e lo staff ci sto lavorando. A gennaio sapevo che c’erano diversi club interessati a me, ma il direttore Corvino e il mister non volvevano che io andassi via e così è stato. Sono contento di essere rimasto qui”.

TONY E MASSIMO E poi, racconta la bella esultanza “creata” con Massimo Coda: “È un ballo che facevamo sempre in macchina andando al campo, ci sta portando bene e continuiamo a farla”

I LEGAMI – L’ex Virtus Francavilla ha dei compagni di squadra con cui ha legato in maniera particolare: “Devo dire che con Meccariello, Paganini e Maggio ho un rapporto speciale”.

LA PROSSIMA – Sabato arriva la Spal al Via del Mare e non bisogna avere cali di concentrazione: “Affrontiamo una squadra importante, da affrontare nel migliore dei modi, non dobbiamo abbassare la guardia e dobbiamo restare concentrati. La strada è ancora lunga, sei sfide sono tante, dobbiamo ragionare partita per partita”. 

LA SVOLTA – La gara del “Via del Mare” con la capolista Empoli, dello scorso gennaio, è stata la svolta per la sua stagione: “Contro l’Empoli non mi aspettavo di entrare, quando il mister mi ha chiamato è stato quasi uno shock. Ho dato tutto in campo e pian piano mi sono conquistato il posto. Siamo una squadra giovane e molto forte, dobbiamo restare concentrati e lavorare bene.

COLPO DI FULMINE – Lecce assomiglia tanto alla sua amata Palermo e poi nel Gallipoli ci giocava anche suo zio: “Da piccolo nel Salento vedevo giocare mio zio a Gallipoli, per me è come una seconda casa. È molto simile a Palermo, qui vivo molto bene. Voglio restarci il più a lungo possibile”.

NESSUN “FIORETTO” – In caso di serie A, non ha ancora stabilito la promessa da fare o meglio ce ne sarebbero tante: “Ce ne sarebbero tante, ma è ancora presto (sorride, ndr). Ora pensiamo a sabato e alla sfida contro la Spal. L’esperienza in C? Mi è servita tanto per farmi le ossa. Devo continuare così e non devo mollare di un metro, come ho sempre fatto”.

 

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