L’Iss: Puglia a richio alto. Probabile “rosso” per altre due settimane

PUGLIA-Da oggi l’Italia si ferma per le festività pasquali. Tutte le regioni sono rosse. Secondo i dati presentanti venerdì dall’Istituto Superiore della Sanità e aggiornati al 31 marzo, l’incidenza molto elevata e ben lontana dalla soglia di 50casi per 100.000 per settimana, la sua lenta decrescita ed il forte sovraccarico dei servizi ospedalieri non consentono una riduzione delle attuali misure di restrizione.

Si ribadisce, anche alla luce della predominanza di varianti virali a maggiore trasmissibilità, la necessità di mantenere la drastica riduzione delle interazioni fisiche tra le persone e della mobilità. Opportune quindi le restrizioni per i giorni delle feste che potrebbero portare al contrario ad abbassare la guardia. È fondamentale invece, secondo le raccomandazioni dell’Iss, che la popolazione eviti tutte le occasioni di contatto con persone al di fuori del proprio nucleo abitativo che non siano strettamente necessarie e di rimanere a casa il più possibile.

In Puglia attualmente i Casi totali sono 192. 973 , l’indice Rt: 1.1. La curva ha raggiunto il suo picco il 22 marzo. Le conclusioni espresse dall’Iss sono che l’’incidenza del virtus è ancora troppo elevata ed il forte sovraccarico dei servizi ospedalieri non consentono una riduzione delle attuali misure di restrizione. A preoccupare di più è la variante brasiliana che provoca focolai anche tra i bambini. La situazione è in miglioramento, ma l’indice Rt è ancora vicino all’1 e anche l’incidenza, che è in lieve diminuzione, è comunque elevata. E resta elevatissimo il tasso di occupazione in terapia intensiva, ora al 41%. Quindi ci sono dei segnali che dicono che se da una parte l’infezione sta leggermente diminuendo, dall’altra il carico sui servizi assistenziali resta pesante.

 

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