Sport

Corini a tutto gas: “Adesso posso dirlo, dipende solo da noi”

LECCE (di Carmen Tommasi) – Il Lecce non vuole più fermarsi. Batte anche, 2-0, l’arcigna Salernitana di Fabrizio Castori al “Via del Mare” e porta a casa la quinta vittoria di fila. Adesso la classifica parla sempre più chiaro, dopo i tre punti messi in cassaforte nel big match contro i granata: 55 punti e secondo posto ben saldo, a meno quattro dalla capolista Empoli e a più quattro  da Monza e Salernitana. Il tecnico Eugenio Corini,  nel post match, analizza la prestazione dei suoi e guarda avanti con fiducia: “Oggi era una partita complicata, lo sapevamo Mi è piaciuta la personalità e l’autorevolezza della gara, siamo stati lucidi anche quando il gol non arrivava nella prima frazione. Siamo rimasti in partita. Nel secondo tempo abbiamo perso un po’ di ordine nel primo quarto d’ora, abbiamo sofferto qualcosa, mentre loro attaccavano. Dall’occasione di Coda in poi, con l’espulsione di Bogdan, abbiamo fatto bene chiudendo la gara sino alla ricerca del terzo gol” .

LUCIONI E SOCI – I giallorossi sono migliorati molto anche nella fase difensiva e Fabio Lucioni  è un giocatore davvero importante: “Lucioni è un giocatore che ogni allenatore vorrebbe. Interpreta per personalità e carisma il ruolo, porta i ragazzi a migliorarsi quotidianamente. Lo apprezzo tanto e mi piace che oggi sottolineate la sua prestazioni. I centrali sono impegnati tanto dal punto di vista cognitivo, sono molto impegnati sollecitati soprattutto sulle preventive e sono stati attenti fino alla fine. Anche Dermaku ha fatto bene negli ultimi minuti, così come tutta la linea difensiva”.

AVANTI TUTTA – La classifica, in questo momento, sorride sempre di più alla comitiva giallorossa: “Oggettivamente vincere era molto importante. Siamo avanti di 4 punti sulla Salernitana, essendo anche in vantaggio con loro negli scontri diretti. Abbiamo preso altri due punti dalla terza, ma c’è tanto lavoro da fare e bisogna mantenere la lucidità. Ci sono 21 punti a disposizione e può succedere di tutto. Pensiamo alla gara di lunedì a Pisa”.

L’ETERNO RAGAZZINOChristian Maggio, 39 anni suonati, ha messo a segno il terzo gol in giallorosso che è valso il 2-0:  “Vi racconto un aneddoto. Mi ha detto ‘mister è sempre emozionante scendere in campo’. Questo vi vi fa capire le motivazioni che ha questo ragazzo, che si costruisce la possibilità di far bene in ogni partita Parliamo di un ragazzo che ha giocato tante partite in A, vestendo anche la maglia della Nazionale.  Ci sono pochi laterali che fanno tre gol”.

SOLIDI E …– L’ex Brescia fa un passo indietro  e analizza anche il periodo di forma dei suoi, soffermandosi sulla fase difensiva: “Se vi ricordate, prima della partita col Monza, e anche dopo, dissi che dovevamo avere un equilibrio per essere vincenti. Davanti proponevamo calcio e i dati certificavano questo. Abbiamo lavorato e sul campo ci siamo rinforzati, grazie anche al direttore. A gennaio abbiamo fatto un mercato importantissimo. Ho sentito una squadra partecipe in tutto. Le prestazioni facevano intravedere una crescita costante, ma anche nel momento critico venivamo da prestazioni importanti. Nei momenti difficili, però, si possono sempre prendere le due strade: lavorare o pensare che sia colpa di qualcuno. Abbiamo messo qualcosa in più, oggi ,siamo nel pieno della promozione diretta.  Dopo il Frosinone non potevo dirlo, oggi sì. Dipende solo da noi. Ora lo posso dire”.

LA CONSAPEVOLEZZA – La sua squadra gli ha trasmesso sempre dei segnali positivi, anche quando le cose non andavano per il verso giusto: “Devo essere sincero, la squadra mi trasmetteva qualcosa di molto importante, lo percepivo dal loro lavoro e dalla concentrazione. Non erano euforici, ma consapevoli. Quando si è maturi in tal senso, si è avanti di un pezzo. Bisogna mantenere lucidità e capacità. Si nota dall’attenzione dei difensori ad esempio su un rinvio dal fondo. Se penso al Lecce della prima parte di campionato, ora vedo la sua crescita. L’osso va tenuto in bocca, ma sappiamo la strada. La squadra non mi ha sorpreso, c’è consapevolezza di quello che possiamo fare”.

ORGOGLIO E  CORRETTEZZA –  Il periodo nero dei suoi sembra ormai alle spalle e Corini spiega che tipo di allenatore è:  “Il rispetto si conquista se si è onesti. Scelgo sempre per cosa credo e per la mia idea di calcio. Alla lunga ciò paga, nel breve sì ci possono essere problemi ma le scelte di campo sono dell’allenatore, che ricordiamolo è quello che incassa se le cose non vanno bene. Io devo mettere in campo la squadra che sento in base alla partita e alla strategia. I miei giocatori lo riconoscono e ciò crea equilibrio. Ho tanta speranza, nella mia vita non do mai nulla per scontato e cerco di trasferire ciò ai miei calciatori. Sono fiero, nel sentire un rapporto solido anche con calciatori che con me non hanno giocato tantissimo”. 

Articoli correlati

Matera-Lecce, Adduce: “Non verremo meno al nostro dovere di fairplay”

Redazione

Virtus Francavilla, rinforzo a centrocampo: preso Garofalo

Redazione

La Stella del Sud brilla anche a Pesaro: quinta vittoria consecutiva

Redazione

Un rigore ferma la Virtus Francavilla a Catania

Redazione

Liverani ne convoca 27 per la gara di Pescara: si rivedono Falco, Bovo, Lucioni e Riccardi

Redazione

LBA, Brindisi batte Cremona e conquista due punti d’oro

Redazione