Pronto Soccorso saturi, per due mesi pazienti no covid dirottati ai privati

BARI – Dal primo aprile, per due mesi, i pazienti no covid che attendono ai Pronto soccorso della Puglia, saranno dirottati nelle strutture private. E’ quanto deciso dalla Regione nella circolare diramata alle Asl e alla sanità privata.

I pronto soccorso di tutte le province sono sotto pressione, ogni giorno le attese delle ambulanze 118 si fanno sempre più lunghe. I pazienti covid aumentano sempre più con il risultato che ad attendere per un posto letto che non c’è, sono tutti, covid e non covid. Il sistema così non può reggere ancora ecco perché la Regione ha chiesto nuovamente una mano ai privati.
Le Asl stanno facendo una ricognizione della disponibilità dei posti letto privati presenti sul territorio di competenza. A Lecce sono stati individuati 38 posti letto nelle cliniche San Francesco di Galatina e Petrucciani di Lecce. Nella provincia di Brindisi, la Asl ha qualche difficoltà in più giacché di strutture private non ce ne sono: intanto sono stati individuati 40 posti letto a San Pietro Vernotico e si stanno valutando gli ultimi 30 posti letto al Perrino. A Taranto la direzione generale della Asl ha siglato un accordo certamente con il gruppo Gvm per D’Amore Hospital recuperando una decina di posti letto, ma è ancora in corso la ricognizione.

La direttiva sarà, come detto, attiva già dal primo aprile e durerà sino al 31 maggio. Il criterio è quello di saturare prima i posti letto dei privati, spostando lì i pazienti che non sono risultati affetti da covid al tampone in ingresso ma che necessitano di ricovero. Le strutture pubbliche, nelle quali ad oggi è ancora effettiva la sospensione dei ricoveri non urgenti, devono essere pronte ad accettare i pazienti covid che, purtroppo, ancora e sempre più necessitano di assistenza.

 

 

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