Studente morì nel lucernario della scuola: assolta la preside

LECCE- I giudici della Corte d’Appello di Lecce (presidente Vicenzo Scardia) hanno ribaltato la sentenza di primo grado ed hanno assolto Giovanna Caretto, preside del Liceo Scientifico De Giorgi di Lecce, dall’accusa di omicidio colposo in concorso per la morte dello studente Andrea De Gabriele.

Il ragazzo, di Campi Salentina, morì a 17 anni nel cortile interno della succursale del liceo durante l’ora di educazione fisica dopo essere precipitato in un lucernario. Si era arrampicato per cercare di recuperare il suo giubbotto che qualcuno aveva lanciato sulla grata che copriva l’apertura e che non resse al suo peso. Lo studente, dopo un volo di 10 metri, morì sul colpo. Era l’8 gennaio del 2014.

La preside, difesa dall’avvocato Vittorio Manes, in primo grado era stata condannata a otto mesi dal gip Carlo Cazzella. Le veniva contestato di aver adibito a palestra uno spazio non idoneo. La sentenza d’Appello è arrivata poche ore dopo la requisitoria del Procuratore Generale Salvatore Cosentino che ha chiesto l’assoluzione per la dirigente scolastica perché il fatto non sussiste. La struttura era adeguatamente protetta, hanno evidenziato anche delle consulenze tecniche. “ E’ stato il comportamento del povero ragazzo ad essere imprudente ed incauto- ha sottolineato il procuratore- in un modo talmente esorbitante da interrompere il nesso di causalità”.

Lo scorso 29 gennaio il giudice Pietro Baffa aveva assolto dallo stesso reato il professore di educazione fisica Giuseppe Casilli, 67 anni, di Cavallino, accogliendo la tesi dell’avvocato difensore Luigi Covella, secondo cui l’azione del 17enne fu imprevedibile.

 

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