La ricetta di Corini: lavoro sodo e testa al sogno

Eugenio Corini, ex allenatore del Lecce, e Pantaleo Corvino, direttore area tecnica US Lecce (foto US Lecce)

LECCE (di Carmen Tommasi) – Lui, Eugenio Corini, nel sogno serie A ci ha sempre creduto, anche quando le cose per il suo Lecce non andavano per il verso giusto. Quando i risultati non arrivavano e le prestazioni erano poco convincenti, anche quando le critiche erano diventate pesanti da parte di una piazza importante che ama il calcio e i colori giallorossi più di ogni altra cosa. Ma il “genio” Corini, supportato a dovere dalla società, a ogni vigilia di partita e post partita, non si è mai perso d’animo, perché da uomo di calcio aveva delle giuste sensazioni verso la sua squadra.

LA RICETTA – Credeva, e crede fermamente, nel lavoro sul campo e nelle crescita dei suoi, nelle potenzialità della rosa. Ha creduto nella forza dei suoi ragazzi e del suo gruppo, che dall'”io” è passato al “noi”. Aspetto, questo, sottolineato anche dal presidente Saverio Sticchi Damiani. Ė arrivato, quindi, il secondo posto in graduatoria, la 4 vittorie di fila e i 9 risultati utili consecutivi, senza tenere conto che il Lecce in 30 gare ha segnato ben 58 reti, di cui 20 Massimo Coda, il capocannoniere della B.

Eugenio Corini, allenatore U.S. Lecce

Arrivato con l’intenzione di esprimere il suo gioco, e il suo calcio, offensivo con il 4-3-3, l’allenatore bresciano ha deciso,  dopo più di qualche partita, di fare dietrofront e utilizzare il 4-3-1-2, già collaudato ai tempi del Brescia. Stesso modulo, tra l’altro, adottato dal suo predecessore Fabio Liverani, schieramento con cui i salentini hanno conquistato due promozioni di fila.

SENZA PUBBLICO – Nel campionato in corso, dove l’assenza del pubblico a causa del covid-19 sta pesando e non poco, il Lecce ha conquistato solo 23 punti su 52 al “Via del Mare”. Ora in casa c’è la Salernitana di Fabrizio Castori, venerdì 2 aprile alle ore 19:00: i giallorossi possono cambiare rotta, devono farlo, e sfruttate il fattore campo, contro la terza in classifica e che ha un punto in meno classifica. La squadra giallorossa continua ad allenarsi con “forza”, nonostante la sosta del campionato per gli impegni delle nazionali: bisogna curare i minimi dettagli e migliorarsi sempre, nelle ultime otto gare il margine di errore deve essere minimo e Eugenio Corini, il tecnico severo quando serve e accomodante quando la situazione lo richiede, vuole il massimo dai suoi. Sempre e comunque.

 

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