Gabriel: “Sappiamo cosa ci vuole per arrivare in Serie A”

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LECCE – (t.d.g.) Questo Lecce ha preso la strada più veloce verso la Serie A. Martedi scorso a Venezia è arrivata la seconda vittoria consecutiva e l’ottavo risultato utile di fila. Un buon momento segnato anche dalla prolificità degli attaccanti giallorossi e pure dalle parate di Gabriel, pronto e reattivo nei momenti decisivi. “Io preferisco parlare dei gol di Coda e Pettinari – dice il portiere brasiliano -, segnano tutti e vuol dire che non siamo un gruppo egoista”.

Da quando è in Italia, è la prima volta che gioca per due stagioni di seguito nella stessa squadra. “Sono molto contento per questo, a Lecce io e la mia famiglia ci troviamo molto bene”, continua Gabriel che è molto religioso e crede in Dio.

In questo campionato non ha mai saltato una partita e assicura che il ginocchio sinistro, fasciato, non rappresenta un problema. “Non è niente, ordinaria amministrazione”. Sabato a Frosinone incrocerà Nesta, suo allenatore a Perugia. “Ho ricordi positivi – aggiunge -, mi sono trovato molto bene, facevamo un calcio propositivo. Sarà bello incontrare persone con cui sei stato bene”. Contro i gialloazzurri laziali altra tappa di questa marcia difficile verso la Serie A. “È un campionato molto difficile ed equilibrato – osserva -, fino alla fine sarà così. Il livello di concentrazione e di coesione del gruppo, la mentalità, la tecnica: sarà questa somma di fattori a fare la differenza a fine stagione”. Ad inizio campionato non mancavano i timori per la presenza in squadra di tanti giovani stranieri. Oggi si guarda con fiducia al futuro. “Abbiamo cercato di coinvolgere i nuovi e i giovani – racconta -, fu così anche con me, quando arrivai in Italia, al Milan. Oggi mi sento leader di questa squadra”.

 
Ottica Salomi

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