Che Lecce, è ancora festival del gol: adesso occhio al Venezia

Lecce 2020-21 (Foto P.Pinto)
Ottica Salomi
LECCE (di Carmen Tommasi) – Quattro a due e tutti a casa: una vittoria bella, rassicurante, larga, importante e fortemente voluta, quella conquistata dal Lecce nel big match del “Via del Mare” contro il malcapitato Chievo Verona di Alfredo Aglietti. Sin dai primi minuti di gioco,  Fabio Lucioni e compagni hanno fatto capire immediatamente le loro intenzioni e hanno imposto il proprio gioco: pressing alto, massima attenzione nella fase di non possesso, palla a terra e pedalare.
Massimo Coda (foto P.Pinto)

Una squadra ordinata, unita, desiderosa di fare risultato e vogliosa di avvicinarsi alla vetta. Eugenio Corini ha confermato gli stessi undici iniziali visti in campo con la Reggiana al “Mapei Stadium”, gara vinta con un altro poker: 0-4. In avanti il “genio” ha dato fiducia al tandem d’attacco Coda-Pettinari e i fatti gli hanno dato ragione. Doppietta per l’Hispanico: gol di destro e poi di sinistro, ed è arrivato così a quota 16, il capocannoniere della serie B. “Ste”, il ritrovato attaccante romano, invece, ha segnato il quarto gol per i suoi, il primo stagionale in giallorosso.

Dopo un primo tempo importante e sontuoso, terminato già sul 4-1, nella ripresa si è visto un atteggiamento più leggero e meno propositivo dei salentini. Questo lo ha sottolineato, anche il tecnico bresciano a fine match. La squadra si è rilassata e ha gestito, o meglio controllato, i minuti che mancavano alla fine di una partita che ormai era indirizzata. Normale, quindi che qualcosa sia “sfuggito” alla difesa di casa.
Liam Handerson, 24 anni, centrocampista U.S. Lecce (foto P. Pinto)

Il 4-2 sui clivensi, che nella ripresa hanno fallito un rigore con Leverbe che ha calciato alle stelle, ha consentito di allungare la serie positiva a 7 risultati utili: i giallorossi hanno guadagnato punti su quasi tutte le dirette concorrenti. Delle prime otto, nella nona giornata di ritorno, ha infatti vinto solo il Cittadella, sesto a -2 dai salentini, e l’Empoli con il Vicenza.

Il reparto avanzato, poi, è il più esplosivo del campionato: 52 gol segnati in 28 gare, con la capolista Empoli che ne ha segnato uno in meno. Anche la classifica, a dieci gare dalla fine della stagione, sorride: quarto posto e 43 punti per il Lecce, così come per il Venezia, prossimo avversario di martedì, nel turno infrasettimanale di campionato. Ciò vuol dire meno uno dal secondo posto, occupato da Monza e Salernitana, e quindi dalla promozione diretta.
Da ora in poi: occhio ai dettagli, sono proprio quelli che potrebbero fare la differenza nello sprint finale. Parola di mister Eugenio Corini, colui che crede fermamente nella promozione diretta e che vuole conquistare il sogno. Come dargli torto: tutto è ancora aperto, tutto è ancora possibile in questo folle e affascinante campionato.

 

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