Un anno fa l’arrivo del Covid nel Salento. La settimana che cambiò la nostra vita.

SALENTO-I primi giorni di marzo di un anno fa, il coronavirus faceva il suo ingresso nel Salento. Una corsa inarrestabile del virus, con il primo caso accertato prima a Taranto, poi ad Aradeo. Dal primo contagiato scoperto in Italia a Codogno, a febbraio, e l’arrivo del Coronavirus in Puglia, passano solo pochi giorni.

Il 9 marzo 2020 è la data in cui il premier Conte decide il lockdown generale in tutto il Paese: una data che segna, un anno fa, l’avvio della dura convivenza con il Covid- 19. Il pericolo viene percepito già dai primi giorni di febbraio. Il nemico arriva dalla Cina e i primi controlli sono proprio negli aeroporti, tra i passeggeri che arrivano da lì. A Brindisi scendono in campo le prime equipe mediche. Chi rientra dalla Cina viene messo in quarantena. In questi giorni la psicosi inizia a dilagare.

Il 22 febbraio il dipartimento Salute Regionale rassicura sul fatto che in Puglia non c’è alcun caso. Ma l’allerta è già alta. Gli arrivi di studenti o lavoratori dalle zone rosse devono essere comunicati all’Asl. Scattano le prime disposizioni mentre comincia la corsa alle scorte alimentari. Gel igienizzanti e mascherine cominciano ad essere introvabili sugli scaffali delle farmacie e dei supermercati. Le prime attività a soffrire sono i ristoranti cinesi che nel leccese cominciano a chiudere, uno dopo l’altro. Ad intravedere quella che sarà la prossima catastrofe del settore sono i tour operator che abbassano le saracinesche e protestano. Ma a soffrire per i contraccolpi di un’epidemia ancora agli albori sono, oltre al turismo, anche l’agroalimentare e il Tac, poi seguiranno tutti gli altri.

Nei primi giorni di marzo la Puglia smette di essere un’isola felice. Il primo caso accertato è a Torricella, in provincia di Taranto. Il primo positivo era arrivato dalla Lombardia con un volo. Il 4 marzo si accerta il primo caso nel leccese: è un uomo di Aradeo ricoverato in ospedale a Galatina. A Foggia c’è il primo decesso di un 75enne.

Il 9 marzo il Governo ufficializza la chiusura di tutte le scuole e gli atenei. Vengono sospesi eventi e manifestazioni sportive a porte chiuse. È il primo decreto del premier Conte, da quel momento ce ne saranno uno al mese. La prima bozza scatena la fuga dalle zone rosse. In centinaia con treni e bus tornano a casa dalle regioni del Nord. Scattano i controlli in stazione e sui bus, il virus comincia a diffondersi negli ospedali salentini. A Copertino chiudono le sale operatorie e si sospendono i ricoveri. Nel Tribunale di Lecce si sospendono le udienze. Saranno rinviate in autunno anche le elezioni regionali di primavera.

In questa prima settimana di marzo, un anno fa, la nostra vita cambiò per sempre.

 

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