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Il Consiglio celebra i 30anni del primo sbarco albanese in Puglia. Edi Rama: “L’odio ha perso, ha vinto la solidarietà”

BARI- “Non c’è mai stato un altro colore nella nostra relazione di 30 anni, che il colore dell’amore e dell’amicizia”. Il primo ministro albanese, Edi Rama, con voce rotta dall’emozione parla così del rapporto che da trent’anni lega l’Italia, la Puglia all’Albania.

Sono passati 30 anni, appunto, da quel 7 marzo del 1991, quando approdarono nel porto di Brindisi le prime navi mercantili con a bordo gli albanesi che fuggivano dalla dittatura rincorrendo la speranza di una nuova vita nel Paese più vicino.

E quella data la Puglia ha voluto celebrarla con una seduta straordinaria del Consiglio regionale, unica da oltre un decennio. Ad accogliere Edi Rama all’aeroporto di Bari, il ministro degli esterni Luigi di Maio e il governatore pugliese Michele Emiliano.

Il premier ha voluto a lungo ringraziare quell’accoglienza che ad agosto dello scorso anno si è ripetuta in quel drammatico sbarco di oltre 20mila albanesi a bordo della Vlora, le cui immagini sono state trasmesse durante la cerimonia nella massima assise regionale. “Non vi ringrazieremo mai abbastanza – ha detto -. La gente semplice, le famiglie, aprendo le porte e raccogliendo quegli sconosciuti, abbastanza diversi che facevano anche paura, hanno dimostrato che l’odio non ha vinto. Ha vinto lo spirito di generosità e lo spirito di solidarietà del popolo italiano e delle istituzioni italiane. MI auguro che non avrete mai bisogno di noi, ma se avrete bisogno di noi saremo lì, onorati di essere al vostro fianco”.

E invece l’Albania ha già dato dimostrazione della sua gratitudine, inviando in Italia e in Puglia squadre di medici e infermieri nella prima ondata del covid che aveva messo in ginocchio i nostri ospedali.

Ecco perché il ministro Di Maio ha rimarcato l’importanza dell’ingresso dell’Albania in Europa. “La mobilitazione popolare dei pugliesi nei confronti dei loro fratelli e sorelle dell’altra sponda dell’Adriatico fu straordinaria e ancora oggi, dopo 30 anni, ci riempie di orgoglio – ha commentato il ministro -. Infatti proprio in questa cornice ha avuto inizio il progressivo avvicinamento dell’Albania all’Europa. L’auspicio – ha concluso – è che i negoziati di adesione dell’Albania all’Unione Europea si possano aprire all’inizio di quest’anno”.

Oggi sono 500mila gli albanesi che hanno messo radici in Italia. 50mila le piccole e medie imprese nate, migliaia i giovani che studiano nelle università. Dopo il bilaterale nella presidenza della Regione, Edi rama ha visitato le mostre Exodus e Compagni e Angeli allestite nell’agorà del Consiglio, impreziosita dalla esibizione del violoncellista Redi Hasa. “Questi giorni – ha detto il governatore Emiliano – sono un giuramento di fedeltà a noi stessi, alle leggi non scritte degli uomini e soprattutto a questa splendida amicizia”. “Siamo grati al primo ministro Edi Rama – ha commentato la presidente dell’Assemblea, Loredana Capone – di questa visita e aver onorato il Consiglio regionale straordinario per consolidare un rapporto che nel corso di questi anni è cresciuto e ci ha permesso di crescere insieme”.

Dopo gli interventi nell’aula alla presenza dei Capigruppo dei partiti e dei sottosegretari pugliese il primo ministro albanese ha ricevuto dai rettori delle università il manuale per la ripartenza “Regioni sicure”, tradotto in lingua albanese e dal governatore Emiliano il premio Radici di Puglia.

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