Operazione “Final blow”: droga, estorsioni, gioco d’azzardo. Chiesti quasi 500 anni di carcere

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LECCE – Quasi 500 anni sono stati invocati come condanna per oltre 40 imputati nel processo nato dall’operazione antimafia “Final Blow”, eseguita dalla Polizia un anno fa tra Lecce e provincia.

La pm è Giovanna Cannarile.

Precisamente sono 488 gli anni di condanna totali richiesti in aula bunker, nel processo con rito abbreviato alla maggioranza degli imputati che hanno scelto di essere giudicati con questa formula.

Altre 20 persone hanno patteggiato la pena nei mesi scorsi e in tre saranno processati con rito ordinario.

Era il 26 febbraio 2020 quando le indagini della Squadra Mobile della Questura di Lecce culminarono nell’esecuzione di 72 ordinanze di misura cautelare. I destinatari apparterrebbero alla criminalità organizzata salentina, accusati a vario titolo di associazione di tipo mafioso, associazione per delinquere finalizzata al traffico di stupefacenti, estorsione e gestione del gioco d’azzardo.

Nel corso delle indagini era emerso l’interesse di alcuni sodali a reinvestire i proventi delle attività illecite sia nell’acquisto di beni mobili e immobili, sia in attività imprenditoriali.

 

 

 

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