18 anni fa, l’ultimo saluto a Salvatore Leone De Castris

SALICE SALENTINO – Cavaliere del lavoro, per 20 anni presidente della Camera di Commercio di Lecce, pioniere dell’internazionalizzazione, presidente dell’Unione Italiana Vini, creatore, con il padre Piero, del “Rosso Salice” 20 anni prima che vedesse la luce la denominazione di origine controllata “Salice Salentino”.

18 anni fa se ne andava uno dei re dei vini del Salento: Salvatore Leone de Castris, dell’omonima cantina di Salice, alla quale ha dato tutto se stesso per oltre 30 anni.

Ma era anche un padre, di quelli che, oltre al mestiere, ha insegnato al figlio Piernicola ad amare con profonda passione la terra e l’azienda di famiglia. E, a dimostrazione che anche come genitore abbia fatto un buon lavoro, ci sono le tantissime manifestazioni di affetto e stima arrivate negli anni.

Solo per ricordarne una, la creazione, nel 2013, di due bottiglie a lui dedicate, due vini dal nome eloquente: Per Lui Negroamaro e Per Lui Primitivo.

E poi il museo, creato in ricordo di Salvatore e del padre Piero.

Nell’anniversario della scomparsa -nato il 14 gennaio 1926, si è spento il 18 febbraio 2003-, in suo onore Mario Paone ha scritto lo studio “In economia il successo è sempre il risultato di scelte coraggiose. Ogni decisione è una scelta di vita”.

“La storia di questa famiglia e della Cantina continua -si legge sul sito della cantina- Il Cav. del Lavoro Salvatore Leone de Castris, figlio di Piero e Lisetta, ha contribuito ad un notevole sviluppo – anche a livello internazionale – dell’Azienda. Riconoscimenti sempre più prestigiosi vengono costantemente attribuiti all’intera gamma aziendale”. “La nostra mission è la valorizzazione dei prodotti del territorio dove siamo nati e cresciuti. Si può dire che noi rappresentiamo più di 350 anni di storia vitivinicola che guardano al futuro”.

E oggi si celebra Salvatore, protagonista assoluto di questa lunga storia nata in terra salentina per essere, grazie alla sua lungimiranza, esportata e apprezzata in tutto il mondo.

 

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