Camionista leccese scomparso a Vigevano: due fermi per omicidio. Si cerca il corpo nel Ticino

VIGEVANO – L’epilogo è il più tragico e inatteso, nella storia del camionista leccese 48enne scomparso il 3 gennaio a Vigevano, in provincia di Pavia, e sembrano non esserci dubbi: Filippo Incarbone è stato ucciso e il suo corpo sarebbe stato gettato nel Ticino, dove, da ore, lo stanno cercando i vigili del fuoco.

Questa foto è gentilmente concessa dai colleghi de laprovinciapavese.gelocal.it 

Da laprovinciapavese.gelocal.it

Due fermi sono stati eseguiti dai carabinieri della Compagnia di Vigevano. Due uomini che non hanno confessato, ma avrebbero “fatto qualche ammissione”, per cui nella notte sono stati fermati dai militari e portati nelle celle di sicurezza del Comando Compagnia in via Castellana. Hanno 43 e 31 anni, entrambi di Vigevano, e sono già noti alle forze dell’ordine per estorsioni e droga. Sono sospettati di omicidio e distruzione di cadavere.

Secondo indiscrezioni, Incarbona non lavorava da un po’ di tempo e forse questo lo avrebbe portato a frequentare ambienti legati alla criminalità. Certo è che di lui non si avevano più notizie da quando, il 3 gennaio, aveva inviato un messaggio alla cognata scusandosi per non aver fatto a lei e al fratello gli auguri di buon anno. Poi il silenzio. Non ha fatto più ritorno nella sua casa in Corso Genova. Gli appelli di familiari e amici si sono susseguiti e sono rimbalzati anche nel Salento, dove non si escludeva potesse essere tornato. Si è occupata del caso anche “Chi l’ha visto”.

E ora il corpo di Filippo Incarbone si cerca in fondo al fiume.

 

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