PUGLIA – Per altre due settimane le famiglie pugliesi potranno continuare a scegliere se far seguire le lezioni ai propri figli in presenza oppure in Dad: e la proroga dell’ordinanza per i sindacati è la goccia che fa traboccare il vaso. In mattinata Cgil, Cisl, Uil, Snals, Gilda, Anief e Anp hanno fatto il punto della situazione. Stando a quanto trapelato, sarebbero pronti ad un’azione di protesta congiunta: un segnale forte e compatto per dire “stop” a “una didattica che ha svuotato le classi e che – come rimarcato dall’associazione Presidi già la scorsa settimana – ha mortificato il ruolo della scuola e la sua libertà, sancita dalla Costituzione”.
Intanto la riconferma della Puglia in zona arancione non ha certo incoraggiato le famiglie a far rientrare i ragazzi in classe. Per i pendolari questa settimana è stata un banco di prova. La situazione nei trasporti è migliorata, ma questo tenendo conto dei pochi studenti tornati in presenza.
Per le famiglie c’è l’obbligo di comunicare la scelta sulla didattica (in presenza oppure no) entro la fine della settimana, e questa può essere fatta una sola volta. I dirigenti devono quindi visionare centinaia di mail, e fare i conti con i ritardi e le decisioni dell’ultimo minuto.Con riferimento alla frase dell’ordinanza “salvo deroga rimessa alle valutazioni del Dirigente scolastico”, alcuni presidi consentono comunque alle famiglie di cambiare opinione in corsa.
Le proteste dei sindacati e dei rappresentanti dei dirigenti, alla luce della proroga dell’ordinanza, non si fermano. Nelle prossime ore saranno delineati i dettagli della levata di scudi che li vedrà protagonisti. Modalità e tempi sono ancora al vaglio.
E.Fio