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Xylella: un nuovo e veloce metodo diagnostico per gli ulivi

LECCE – Una nuova procedura diagnostica hi-tech per rilevare la presenza di Xylella fastidiosa nell’olivo, potenzialmente prima della comparsa dei sintomi. E’ l’importante risultato conseguito da un pool di ricercatori ed esperti nell’ambito del “Progetto Demetra”.

Nel webinar conclusivo del programma di ricerca regionale, sono state illustrate nello specifico le attività per la messa a punto del metodo diagnostico “fast”, veloce, svolte dai Laboratori dell’Instm -Consorzio Interuniversitario Nazionale per la Scienza e Tecnologia dei Materiali- dell’Università del Salento (relatore Federica De Castro); dall’Agro. Biolab Laboratory (relatore Maria Rosaria Taurino) e dal Lab. Instruments (relatori Cosimo Mario Stefanelli e Francesca Mottola).

Il Laboratorio di Lecce si è concentrato, attraverso analisi metabolomica (descrizione del profilo chimico attraverso i metaboliti) basata sulla risonanza magnetica nucleare, sulle differenze del metabolismo tra estratti di foglie di Ogliarola Salentina e Cellina di Nardò sane, le due cultivar su cui il batterio ha fatto una strage, e piante infette. E ha individuato biomarcatori specifici della presenza del batterio.

Lo studio ha mostrato come l’infezione da Xylella fastidiosa modifichi fortemente il metabolismo complessivo degli ulivi e come sia possibile monitorare, con la risonanza magnetica nucleare, la presenza della malattia. Risultati che indicano un’utile strategia per il monitoraggio, il contenimento delle infezioni e la promozione della salute delle piante.

Il protocollo analitico messo a punto apre la strada a un monitoraggio iper rapido di Xylella Fastidiosa, anche quando questa è presente in modo asintomatico.

Commenta il professor Giuseppe Ciccarella, del Dipartimento di Scienze e Tecnologie Biologiche ed Ambientali e UdR INSTN di Unisalento e direttore tecnico-scientifico del progetto: “Semplici campionamenti e trattamenti del materiale vegetale permetteranno di individuare piante malate prima della comparsa dei sintomi, guadagnando tempo prezioso nei confronti dell’avanzata del patogeno”.

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